Taranto: ritardi nel servizio di smaltimento pneumatici fuori uso, gommisti in difficoltà

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Ritardi nel servizio di smaltimento pneumatici fuori uso, gommisti in difficoltà. Casartigiani scrive al Prefetto e ai sindaci della provincia di Taranto
TARANTO – «Si provveda subito al ritiro dei pneumatici usati». È il monito di Casartigiani Taranto in rappresentanza dei gommisti della provincia, da mesi ormai in difficoltà.
La categoria lamenta infatti il mancato ritiro dei Pfu (pneumatici fuori uso) o ritardi insostenibili nelle operazioni di raccolta degli stessi da parte dei consorzi deputati al loro smaltimento.
È bene precisare che le gomme per auto ormai usurate vengono considerate rifiuti speciali, motivo per cui occorre rispettare la normativa vigente in materia. Mentre prima lo smaltimento dei pneumatici era a carico dei gommisti, da novembre 2011 è un servizio che si paga anticipatamente, contestualmente all’acquisto delle gomme. È infatti, obbligatorio per legge, come stabilito dal Decreto Ministeriale nr. 82 dell’11 Aprile 2011, per chi vende i pneumatici, far pagare un piccolo contributo che copre le spese di smaltimento futuro dei Pfu.
Esistono dunque dei consorzi ai quali le officine e i gommisti, che sono obbligati per legge ad iscriversi, si rivolgono per gestire il ritiro delle coperture inutilizzabili e il loro corretto smaltimento. In questa maniera, si riduce l’abbandono di rifiuti tossici e si protegge l’ambiente da discariche abusive.
Ciò nonostante, in provincia di Taranto si registrano gravi inadempienze.
«Da febbraio 2020, i consorzi provvedono alla raccolta delle gomme usate con oltre 100 giorni di ritardo – denuncia il segretario di Casartigiani Stefano Castronuovo -. Diverse aziende hanno ormai accumulato un gran numero di pneumatici e sono costrette a rifiutare ulteriori sostituzioni, quindi a fermare o chiudere la propria attività. È quindi evidente che tale situazione,  – aggiunge ancora Castronuovo – oltre a costituire un pericolo per la salubrità e la sicurezza degli ambienti di lavoro, rappresenta un danno economico per le piccole imprese di autoriparazione che possono, tra l’altro, incorrere in pesanti sanzioni da parte delle autorità preposte al controllo, qualora non riuscissero ad adempiere agli obblighi previsti dalla legge».
Casartigiani Taranto dunque, che ha già sollecitato i consorzi, si rivolge ora al Prefetto Demetrio Martino e ai sindaci dei comuni della provincia di Taranto chiedendo un intervento immediato al fine di regolarizzare le attività di ritiro e smaltimento dei pneumatici fuori uso.

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Redazione Oraquadra

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