Covid, Zullo (FdI): si aumentano i posti letto rianimazione e si continua a non potenziare la medicina territoriale. È un errore!

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La denuncia del consigliere regionale di Fratelli d’Italia e medico, Ignazio Zullo

“Non possiamo affrontare questa seconda ondata di epidemia da COVID con la semplice attenzione al numero di posti letto in terapia intensiva e perciò non capisco l’enfasi con la quale il Policlinico di Bari comunica la creazione di 35 posti letti di Rianimazione Covid, mentre non vi è un solo comunicato su quello che l’ancora assessore alla Sanità, Emiliano, sta mettendo in campo sul piano territoriale.

“Forse non è chiaro che molti ammalati da Covid che vengono ospedalizzati e, nel peggiore dei casi, finiscono in rianimazione sono persone la cui presa in carico da parte del servizio sanitario pugliese avviene in ritardo e questo ha determinato in Puglia nel corso della prima ondata la più alta mortalità tra le Regioni che hanno subito nello stesso momento il lockdown. Chi arriva in ospedale e poi in rianimazione sono pazienti che hanno fatto tardi il tampone o che non sono stati monitorati e assistiti a domicilio nella fase iniziale.

“Da medico, prima ancora che politico, proprio non riesco a capire come la Regione Puglia continui a trattare l’emergenza Covid solo sotto il profilo del potenziamento dei posti letto di Rianimazione e non puntando ad avere meno ammalati intubati e a rischio della vita. Se, invece, si puntasse all’immediata presa in carico del paziente dalla fase del tampone si avrebbe bisogno anche di meno posti letto nei reparti ospedalieri e ancor meno in rianimazione. Dobbiamo potenziare prima di tutto i servizi di prevenzione e della medicina territoriale e questo ancora oggi non avviene.

“È un grosso rischio limitare l’assistenza al COVID solo in ambito ospedaliero, rischiamo di emulare il sistema lombardo con i risultati conseguiti nella prima ondata in Lombardia. Per altro costerebbe anche meno alle casse regionali”.


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Redazione Oraquadra

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