Rianimazioni in difficoltà. Ma i posti letto di terapia intensiva annunciati ad agosto da Emiliano che fine hanno fatto?

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Il grido d’allarme, in questi giorni, in questa seconda ondata Covid, non viene tanto dalla politica, ma dagli stessi medici. Questa volta è la primaria di Terapia Intensiva del Policlinico di Foggia, Gilda Cinnella: «Rianimazioni in difficoltà, la Puglia è in grave ritardo … i posti letto aggiuntivi di terapia intensiva non sono mai stati attivati».

«Non sono mai stati attivati???  Ma allora l’Emiliano che in agosto – in piena campagna elettorale – annunciava che: «I nuovi numeri parlano di un totale di 13.725 posti letto, portando le terapie intensive dalle attuali 304 a 580, con l’ulteriore previsione di 285 posti letto di sub-intensiva …» a cosa si riferiva esattamente?  E perché, da agosto ad oggi, pur prevedendo una seconda ondata, non li ha mai attivati? Perché si sta procedendo ora, in piena emergenza, ad allestire, peraltro a macchia di leopardo, qualche posto di terapia intensiva in più?

L’Emiliano post-voto mantiene però una sua coerenza di fondo: resta ugualmente inaffidabile e ci verrebbe da dire ‘che si arrangi, insieme a chi lo ha votato! Noi, però non siamo questi. I nostri consiglieri regionali sono persone responsabili, oltre che competenti, ma non possono essere spettatori passivi di uno scempio perdurante a danno dei pugliesi.

«La prima ondata Covid ci ha – relativamente – risparmiato grazie al lockdown imposto dal Governo per tutto il Paese. Oggi, in nuova piena emergenza, ci accorgiamo di una disgraziata e colpevole superficialità e noncuranza. Che si torni, almeno, in questa fase a dare valore alla serietà ed alla sobrietà nei comportamenti e nelle scelte».

Dichiarazione del vice commissario regionale di Fratelli d’Italia, On. Antonio Distaso


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Redazione Oraquadra

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