Pulsano, Di Lena: “Il mercato di via Caduti di Nassirya fondamentale per la vita del paese non va trasferito altrove”

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Il consigliere comunale di Pulsano Angelo Di Lena continua la sua battaglia a fianco dei cittadini e degli operatori del Mercato contro il Sindaco Lupoli.

“Questo provvedimento non ha senso, non cambia le cose e non si deve fare”.  Si ripete il consigliere comunale di Pulsano Angelo Di Lena che precisa: “Il trasferimento del mercato da via Caduti di Nassirya alle vie Ungaretti, Martin Luther king ,Gandhi, Caduti di tutte le guerre e G. Bruno per il coronavirus non cambierà certo la situazione dei contagi, ma arrecherà solo inutili fastidi ai residenti  e danni agli operatori economici. Senza gli opportuni controlli sugli ingressi la situazione dei contagi non cambierebbe. Il comune deve fare la sua parte. Gli operatori sono giustamente preoccupati del danno che ne avrebbero visto il quasi certo decremento di presenze se  costretti a trasferirsi in una zona periferica. Il comune non vuole ascoltare le istanze degli imprenditori e dei cittadini entrambi contrari e il Sindaco non vuole sentire ragioni. Viviamo in una democrazia sospesa dal coronavirus dove il Sindaco decide per tutti e le opposizioni sono state zittite. Per limitare il pericolo del coronavirus al mercato basta contingentare gli ingressi   evitando così assembramenti e dotare i vigili di un termoscanner per controllare chi entra.
Gli operatori dal canto loro hanno chiesto di spostare solo alcune bancarelle nel comprensorio per distanziarle tutte ed io condivido questa proposta. Porterò avanti le istanze degli imprenditori e dei cittadini”.

                      Angelo Di Lena
 

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Valentina D'Amuri

Laureata in Progettazione e Gestione Formativa nell'era digitale, consegue il Master di II livello in Studi Strategici e Sicurezza Internazionale in concomitanza con il Corso Normale di Stato Maggiore della Marina Militare. Instructional Designer, collabora alla produzione di diversi progetti in ambito civile e militare. "Non chi comincia ma quel che persevera"

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