Chiusure? le imprese hanno già fatto ingenti investimenti come richiesto dai vari protocolli sanitari. Non rimarremo impassibili  

Condividi

Per quale motivo il Governo fa circolare pubblicamente le bozze del DPCM? Per sentirne preventivamente le reazioni e commenti per poi correggere il tiro? Beh allora già dopo le prime indiscrezioni sul contenuto del nuovo Dpcm di Conte per contenere la pandemia, diciamo chiaramente che trattasi del colpo di grazia per importanti categorie economiche e quindi è inaccettabile.

Stiamo ricevendo – commenta Fabio Paolillo, Segretario provinciale di Confartigianato – decine di telefonate da parte di titolari di ristoranti, pizzerie, bar, pasticcerie, che tra rabbia e sconforto chiedono di non chiudere. Imprenditori che, come tanti altri, sono stati già soggetti a pesanti sacrifici nella scorsa primavera e che hanno dovuto fare ingenti investimenti per mettersi in regola con i protocolli sanitari richiesti, protocolli che vengono osservati con la massima dedizione e collaborazione. Ed allora perché ripiombare nel sentiero delle chiusure?

Comprendiamo le restrizioni ma attraverso l’aumento dei controlli, regolando meglio gli accessi; colpire ancora ristoranti, bar, gelaterie pizzerie e pasticcerie, significa alimentare la pandemia economica.

Come Confartigianato non rimarremo impassibili, in settimana proveremo a coinvolgere le altre associazioni di categoria per condividere una mobilitazione incisiva e concreta, le Istituzioni devono ascoltarci.

Le imprese non sono impreparate come a marzo, semmai il contrario, sono pronte ad ulteriori accortezze, ma non a chiudere. In tal caso, si trovino subito risorse per aiutare le imprese ed evitare un’ecatombe economica dovuta alla sicura chiusura di tante attività.

 


Dal 2011 oraquadra, propone un’informazione onesta, corretta, puntuale e gratuita.

Sostenete ORAQUADRA e la libertà di informazione


 

Condividi
Redazione Oraquadra

Redazione Oraquadra

La redazione.

Lascia un commento