Covid: la disperazione degli Artisti cantata da Igor Nogarotto

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Siamo la culla dell’arte ma le abbiamo chiuso le porte” inizia così la canzone “Italia vaffanculo” del cantautore IGOR NOGAROTTO, titolo solo apparentemente di odio verso il proprio Paese: in realtà è una richiesta di aiuto, un inno all’Italia che ne mette in luce la bellezza e la grandezza storica che gli attuali governanti sembrano aver dimenticato

Spiega Igor: “Non è una difesa partigiana del mio lavoro: l’assenza di Cultura e di espressioni artistiche come musica, cinema, teatro privano l’individuo di bellezza e di emozioni, rendendolo sempre più arido di sentimenti e isolato, generando depressione e crescente incapacità di creare relazioni umane“.

Regia di Tommaso Trombetta

Igor Nogarotto ha già descritto tutte le difficoltà che incontra un Artista oggi in Italia nel romanzo “Volevo uccidere Gianni Morandi” (titolo ironico che esprime la gelosia nei confronti del successo del Gianni nazionale, libro per il quale ha subito minacce di morte), un vero e proprio manuale dell’iter pressoché utopistico che deve percorrere un Artista emergente per emergere.

Fratelli d’Italia dov’è la vittoria dove sono finiti i sogni di gloria?”

 

ITALIA VAFFANCULO


(Testo e Musica di Igor Nogarotto)

 Siamo la culla dell’arte, ma le abbiamo chiuso le porte

Siamo il Paese più bello del mondo, ma pian piano lo stiam distruggendo

Siamo un popolo di marinai, ma più che un porto sicuro, un mare di guai

Abbiamo invaso mezzo pianeta, ma ospitare i migranti ci inquieta…

 

Fratelli d’Italia, l’Italia non s’è desta, dorme ancora, mesta

 

ITALIA VAFFANCULO, prima o poi me ne vado, te lo giuro

ItaGlia con la “G”, la cultura non abita più qui

ITALIA VAFFANCULO, con il cuore te lo dico che m’hai preso per il culo

ITALIA buonanotte…

Quando ti sveglierai, quando mi sveglierò, quando mi sveglierai

 

Discendiamo dall’Impero Romano, ma l’Arena di Giletti è la sola in cui crediamo

Non sappiamo più combattere per i nostri ideali, ci arrendiamo all’idea di essere ‘normali’

 

Fratelli d’Italia, dov’è la vittoria, dove sono finiti i sogni di gloria?

 

ITALIA VAFFANCULO, prima o poi me ne vado, te lo giuro

ItaGlia con la “G”, che tagli la gambe a chi vuol restare qui

ITALIA VAFFANCULO, nepotismo se vuoi un posto di lavoro

ITALIA buonanotte…

Quando ti sveglierai, quando mi sveglierò, quando mi sveglierai

 

ITALIA VAFFANCULO, non ho più una via d’uscita, perchè mi hai lasciato solo

ITALIA buonanotte…

Quando ti sveglierai, quando ti sveglierò, quando mi sveglierò…

 

Ora dormo un po’…

 

 

 


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Redazione Oraquadra

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