Marina Militare: la storica locomotiva835327 ritorna nell’Arsenale Militare Marittimo di Taranto

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Dopo 51 anni di dismissione, il 3 novembre, la Locomotiva 835327 è tornata nell’Arsenale Militare Marittimo di Taranto, diretta nei pressi della piazzetta antistante la Mostra Storica Arsenale (Mo.S.A.) dove è stata posizionata su un breve tratto di binari e traversine per fare da vetrina e dare così il benvenuto ai visitatori diretti alla MoS.A.

È un evento particolarmente emozionante per la valenza storica dello Stabilimento e per l’arricchimento espositivo della Mo.S.A., sempre in continua evoluzione nell’opera di ricerca di importanti manufatti appartenenti alla storia della Marina Militare e dell’Arsenale. La Locomotiva 835327, è stata attiva dagli anni ‘20 e fino al 1969, anno in cui fu dismessa. Recuperata e trasportata nel 2010 all’officina delle Ferrovie dello Stato di Taranto, dall’Associazione Treni Storici di Puglia è stata sottoposta ad un accurato restauro conservativo a cura della medesima Associazione.

Agiva lungo il tratto costiero della “Circummarpiccolo” per il trasporto di materiali e del personale, collegando principalmente lo stabilimento arsenalizio con la polveriera di Buffoluto.

Dopo molteplici contatti con l’Associazione Treni Storici Puglia e un appropriato restauro della Locomotiva, si è giunti finalmente al suo ritorno in Arsenale, avvenuto martedì 3 Novembre 2020 u.s. con un trasporto speciale che è partito dal deposito ferroviario, e si è diretto fino all’ingresso dell’Arsenale a Porta Levante, in località Cimino.

Grande la soddisfazione del Direttore dell’Arsenale, il Contrammiraglio Luigi SCHINELLI, che già l’estate scorsa subito dopo aver assunto l’incarico si era adoperato per la riattivazione della sirena dell’Arsenale. Così si è espresso “E’ un pezzo di storia dell’Arsenale e della città di Taranto che riaffiora; arricchirà il patrimonio storico del nostro Stabilimento a testimonianza di una lunga ed importante storia costruita con il sacrificio del personale militare e civile che ci ha lavorato.

 

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Redazione Oraquadra

La redazione.

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