Sanità, ambiente e ricerca, Turco: prende forma il “Taranto Bio Hub”

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«A Taranto sorgerà un Hub internazionale della Sanità per la riconversione del sistema città da tessuto urbano industriale a centro di innovazione High-Tech. Obiettivo primario è creare un’infrastruttura di ricerca per lo studio delle correlazioni Ambiente-Cibo-Salute per dare impulso alla ricerca nel settore della Medicina Ambientale di Precisone e di Prevenzione. Già lunedì, nell’ambito degli incontri tecnici del Cis, incardineremo il progetto di INAIL, CNR e Scuola di Medicina dell’Università degli Studi di Bari, per poi deliberarlo in via definitiva nel prossimo Tavolo Istituzionale di Sviluppo per l’area di Taranto che si terrà nel mese di dicembre». Così il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla Programmazione Economica e agli Investimenti, Sen. Mario Turco, che ieri ha incontrato in video conferenza INAIL, CNR e Scuola di Medicina dell’Università degli Studi di Bari, insieme alla Cabina di regia del Cis, per analizzare la scheda progetto.

«Il Taranto Bio-Hub è un progetto ambizioso – spiega il Sottosegretario – sul quale stiamo lavorando da tempo. A breve sarà pronto lo Studio di fattibilità dell’infrastruttura che servirà a definire il piano strategico e operativo ma anche l’assetto giuridico e gestionale, nonché l’individuazione degli spazi, l’allestimento dei laboratori e il personale. L’Hub favorirà la nascita di attività imprenditoriali ad elevato contenuto tecnologico e avrà significative ricadute economiche ed occupazionali. Il progetto è strettamente legato a ciò che già abbiamo realizzato a Taranto utilizzando lo strumento del Contratto Istituzionale di Sviluppo, ovvero il Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia, l’ospedale San Cataldo, il laboratorio merceologico-scientifico all’interno del Porto, ma anche al Tecnopolo del Mediterraneo. Tutti tasselli di una riconversione sostenibile basata su ricerca, innovazione, medicina, al fine di offrire alla comunità un nuovo sistema virtuoso non più basato sulla monocultura produttiva».

 

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Redazione Oraquadra

La redazione.

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