Cis Taranto, Turco: incardinato il Taranto Bio Hub, a dicembre il progetto approda al Tavolo Istituzionale di Sviluppo

Condividi

«Due le questione affrontate oggi con il Comune di Taranto: il progetto della cosiddetta Foresta Sud e il progetto che riguarda le costruzione di case popolari. Per quanto concerne il primo abbiamo verificato la presenza di alcune criticità, per cui abbiamo convenuto di riprogrammare i 480 mila euro già finanziati, fondi Fsc, e di avviare una rilevazione sui residui di altre misure inserite nel Cis, sempre di competenza del Comune, al fine di destinarle a progetti prontamente cantierabili da inserire nel grande Piano Aree Verdi che stiamo portando avanti con il Commissario Straordinario alle Bonifiche. Per  quanto riguarda invece le risorse per la costruzione di case popolari, una parte ferme da anni, stiamo valutando la possibilità, anche in questo caso, di riprogrammarle per un progetto pilota più ambizioso di acquisto e riqualificazione di immobili di privati. I dettagli li andremo a definire nel prossimo incontro ampliando il confronto con Regione Puglia, Asset, Arca».

Così il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla Programmazione economica e agli investimenti, Sen. Mario Turco, che oggi ha coordinato in Prefettura a Taranto gli incontri tecnici nell’ambito del Contratto Istituzionale di Sviluppo per l’area di Taranto. Presenti il Prefetto, il Ruc, e i rappresentanti di Invitalia e Investitalia.

«Oggi, come già annunciato la scorsa settimana – dice il Sottosegretario – abbiamo incardinato il Taranto Bio Hub, ovvero un’infrastruttura per lo studio delle correlazioni Ambiente-Cibo-Salute-Sport per dare impulso alla ricerca nel settore della Medicina Ambientale di Precisone e di Prevenzione. Il progetto è di INAIL, CNR e Scuola di Medicina dell’Università degli Studi di Bari. Nella versione definitiva da portare al prossimo Tip, nel mese di dicembre, il progetto avrà un collegamento diretto con i Giochi del Mediterraneo 2026 per creare un più ampio progetto scientifico di carattere internazionale. Inoltre, abbiamo accolto una nuova proposta di investimento che riguarda la realizzazione di un impianto industriale di bioedilizia da insediare in area portuale già Zona Franca Doganale e Zona Economica Speciale; il piano prevede un investimento di 28 milioni di euro e di una prima assunzione di 60 unità dirette. Infine abbiamo approfondito la tematica della ripresa della attività di bonifica e della valorizzazione dei prodotti ittici di qualità su sollecitazione di LEGACOOP e AGCI alla presenza del neo commissario alle bonifiche il Prefetto di Taranto. Quest’ultimo ha riferito di aver disposto, attraverso un documento d’urgenza, l’immediata ripresa dei lavori per la rimozione del mercato galleggiante, questione di vitale importanza per le due associazioni di categoria».

 

Condividi

Redazione Oraquadra

La redazione.

Lascia un commento