ANAAO AssoMed: Cassandra ancora una volta non si sbaglia, nonostante tutte le smentite dell’Asl

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Cluster infettivo all’Ospedale SS. Annunziata di Taranto, la cosa che più  dispiace è che la Direzione generale non abbia accolto  l’invito dell’ANAAO,  ovvero quello di tamponare tutto il personale ogni 15 giorni, così come disposto da una circolare del Ministero.

Quindi ancora una volta il Sindacato,  trattato come un nemico da tacitare,  si è rivelato, suo malgrado,   un degno erede di Cassandra, e come Cassandra la voce dell’ANAAO non viene mai ascoltata e attoniti assistiamo  alle tragedie che si stanno avveranno  nel reparto di medicina del nosocomio tarantino.  Il cluster di cui si è parlato nei giorni scorsi, si  è  rivelato con tutti i suoi effetti,  personale medico e paramedico infettati, questo perché il personale medico e infermieristico e non tutto,  infatti quelli non tamponati hanno potuto esserlo solamente nell’ultimi giorni, tanto che ieri sera alle 22 è stato comunicato che il turno di 3 medici,  di cui 2 in servizio nell’altro turno del pomeriggio erano positivi e quindi dovevano ritenersi in quarantena, oggi dovrebbero fare i tamponi ad altro personale, in tutto questo  spicca  l’inefficienza del sistema di tracciamento e la probabile assenza di linee guida per il trattamento dei casi di positività fra il personale ospedaliero dove  non vengono usati il Pil,  esami sierologici e non vengono fatti tamponi,  e questo è il risultato,  considerato che  il caso numero 1  risale al giorno cinque novembre,  ma messi in quarantena ieri sera, 11 novembre,  stiamo parlando di un ritardo di sei giorni,  nel quale i medici positivi hanno girato tutto il reparto, hanno fatto consulenze sia negli altri reparti che per il Pronto soccorso,  quindi stiamo parlando di un numero potenzialmente enorme di contatti che non verranno mai rintracciati.  Questo è il risultato della gestione di questa Asl,  cosa che noi avevamo paventato e quindi puntualmente avvenuto,  abbiamo anche detto cosa succederà se chiudono per trasformare in ospedale COVID tutte le medicine e le  Cardiologie della provincia.
Riuscirà il SS. Annunziata  a reggere il peso di tutti malati no covid  che arriveranno dalla provincia che conta circa 600 mila abitanti? la risposta è già arrivata, attualmente il nosocomio tarantino sta rischiando  di diventare un ospedale COVID e così come tutti gli altri  ospedali. Intanto sembra che anche in neurochirurgica ci sia un elevato numero di pazienti COVID positivi tanto che un medico  l’ha definita una neuro chirurgia COVID  così come neurologia,  in altri reparti del SS. Annunziata.  Vorremmo sapere come funziona questo sistema di controllo? sappiamo che per quanto riguarda la direzione Generale Sanitaria Amministrativa i controlli sono stati veloci e numerosi. Abbiamo notizia di un direttore medico di distretto che, addirittura,  sino ad oggi ha fatto la bellezza di 11 tamponi.

Ci chiediamo e chiediamo:  perché non vengono fatti tamponi a tutti i dipendenti come richiesto dall’ ANAAO?   per  risparmiare sui tamponi  dobbiamo rischiare di  mandare a casa personale addetto alla sanità  e quindi sguarnire il già esiguo numero di personale medico e paramedico?  permettendo tra l’altro il diffondersi della pandemia.

Intanto  sembra che il Direttore Generale nella conferenza dei Sindaci abbia affermato che il Piano Sanitario  è stato preso in accordo con i direttori medici di presidio, saremmo curiosi di vedere i verbali di questi accordi che cosa prevedono e se hanno previsto tutte le conseguenze per ora di certo è il nuovo cluster. Se collassa il SS. Annunziata e tutti gli ospedali di  provincia, dove verranno curati i pazienti che hanno patologie gravi e che non hanno il COVID? Foraggeremo ancora le case di cura  private, mandando i malati bisognosi di cure urgenti e non positivi al Covid? A queste domande chiediamo che vengano date, dal Dg, urgentemente delle risposte seguite da azioni concrete.
Augurandoci di non fare più la Cassandra di turno e quindi  restiamo  in attesa di tutte le risposte alle domande sinora inevase.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Redazione Oraquadra

La redazione.

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