Fials individua e segnala le criticità – ASL TA rete Ospedaliera Sars Cov-2

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TARANTO – Sono pervenute a questa Segreteria numerose segnalazioni in merito alla nota prot. n.0185641 del 02/11/2020 avente oggetto l’individuazione di posti letto da destinare alla pandemia Sars CoV-2 nei relativi presidi ospedalieri della provincia di Taranto.
Dopo numerosi quesiti posti sui tavoli monotematici e agli organi competenti, a tutt’oggi permangono forti perplessità sulla sicurezza degli operatori sanitari, sull’adeguatezza delle infrastrutture, sulla disponibilità dei DPI, utilizzo dei percorsi pulito/sporco e gestione attività ordinarie.
Dalla lettura dell’ultima circolare emerge, nei diversi scenari ipotizzati, che tutti i P.O. della provincia devono poter ospitare i pazienti positivi al covid19, ciò nonostante sembrerebbe che, ancora
oggi, non in tutti gli ospedali siano state effettuate le opportune modifiche strutturali per avvalersi
della pressione negativa, scarseggiano i DPI, continuano a non essere adottati i percorsi in sicurezza e
decontaminazione, inoltre in alcune S.C. si prosegue con noncuranza nell’erogazione delle attività ordinarie.
In dettaglio:
– Nel POC “SS. ANNUNZIATA” solo il personale MECAU e Area Critica dispone di tutti i
DPI necessari per fronteggiare l’emergenza, mentre per altre Strutture il materiale risulta
essere insufficiente. In Strutture Complesse come la Chirurgia Generale, si continua con
l’erogazione delle attività ordinarie ed i ricoveri programmati. Le stanza grigie (dove i pz. Si
trattengono in attesa dell’esito tampone) non sono adeguatamente attrezzate al soggiorno degli
stessi. Le operazioni di vestizione/svestizione del personale continuano ad avvenire all’interno
delle stanze grigie cagionando un elevato rischio di contagio e persistono indicazioni poco
chiare sui percorsi pulito/sporco, né adeguatamente separati;
– Nel Presidio “M. GIANNUZZI” di Manduria, nonostante convertito in presidio Covid19, si
presenta all’utenza come un cantiere aperto: Alcune delle Strutture Complesse individuate
nell’ospitare pazienti positivi non posseggono ancora locali a pressione negativa, i DPI sono
insufficienti ed i percorsi separati pulito/sporco assenti, nonostante l’incessante afflusso di
ricoveri provenienti da tutta la provincia;
– Nel Presidio “S. MARCO” di Grottaglie, ci giungono notizie dello scarso numero di DPI in
dotazione al personale. Nel succitato presidio alcuni operatori sanitari della Medicina e
Lungodegenza riferiscono di essersi contagiati;
– Nel Presidio “VALLE D’ITRIA” di Martina Franca le Strutture Complesse individuate non
dispongono di ambienti a pressione negativa, i DPI scarseggiano, i percorsi pulito/sporco non
sono chiari, né convenientemente separati, le stanze grigie non adeguatamente allestite;
– Nel Presidio “SAN PIO” di Castellaneta, dove a far data dal 20 c.m. dovrebbero pervenire i
primi pazienti Covid19, non vi è, a tutt’oggi, alcuna certezza di una adeguata pianificazione
delle stanze a pressione negativa, percorsi anche in questo caso condivisi ed il personale
fortemente insufficiente. Non vi sfugga che presso questo presidio sono stati previsti n.4
(quattro) posti di terapia intensiva, struttura che al momento ancora non sussiste.
Lo scenario innanzi brevemente rappresentato, suscita grande perplessità e fondato timore in tutti i
lavoratori interessati ed esposti al rischio.
Sarebbe auspicabile, inquadrate le suddette criticità, individuare soluzioni più opportune e condivise
che possano realmente determinare esiti tangibili e sicuri sia per l’utenza, che per i dipendenti,
tenendo in debito conto anche le preziose indicazioni che ogni Struttura Complessa della ASL TA
potrebbe fornire in relazione alle singole peculiarità, nonché considerata la ben nota carenza di
personale provvedendo con opportuna urgenza al reclutamento.

 

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Redazione Oraquadra

La redazione.

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