La Polizia di Stato sequestra beni ed immobili per 400mila euro, tra questi beni un maneggio a Lido Azzurro

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Operazione della Divisione di Polizia Anticrimine della Questura di Taranto, con la confisca ad un pregiudicato tarantino di beni per circa 400.000 euro.

Anche un maneggio  a  LidoAzzurro tra le strutture oggetto del provvedimento. Questamattina, il personale della Divisione Anticrimine – Sezione Misure diPrevenzione Patrimoniali, in esecuzione del decreto di sequestro emesso dalTribunale Sezione Penale di Lecce, ha sottoposto al sequestro finalizzato alla confisca, ingenti beni mobili ed immobili nei confronti di un noto pregiudicato tarantino di 40 anni, appartenente ad un sodalizio criminoso dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti, attualmente agli arresti domiciliari.

Il provvedimento di sequestro è stato adottato a seguito della proposta presentata congiuntamente dal Questore di Taranto,  ed al Procuratore della Repubblica di Lecce, Leonardo Leone DE CASTRIS, a conclusione di un’articolata attività investigativa dalla quale è emerso un profilo criminale altamente pericoloso, con un’attitudine a delinquere dimostrata sin da giovane e che la maturità ha reso più spregiudicato e strutturato.

Le indagini patrimoniali, svolte dalla Divisione Anticrimine della Questura in stretta collaborazione con lo SCA (Servizio Centrale Anticrimine) di Roma e focalizzate su un  periodo compreso tra il 2003 ed il 2019, hanno consentito di accertare la sproporzione dei beni nella disponibilità dell’uomo rispetto alla capacità reddituale  dello stesso e del relativo nucleo familiare.

È di oltre 400mila euro il valore dei beni sequestrati; un’autovettura BMW, due motocicli,un autocarro, un rimorchio per il trasporto di cavalli, due fabbricati,numerosi terreni, 8 cavalli ed  un maneggio facente capo ad un’associazione dilettantistica sportiva ma di fatto gestito dal suddetto pregiudicato e dalla sua compagna. Detti beni sono risultati  nella disponibilità diretta del 40enne e dei suoi familiari, che hanno condiviso con lo stesso, gli interessi affaristico – criminali. In particolare, la compagna è risultata coinvolta nell’attività illecita dispaccio di droga, che avveniva proprio all’interno del maneggio sottoposto asequestro,  individuato dagli appartenenti al sodalizio criminoso, quale sicuro luogo di custodia e spaccio.

Nei suoi confronti è stata richiesta anche l’applicazione della sorveglianza speciale della PS con obbligo di soggiorno nel comune di residenza. Il sequestro dei beni arriva al termine di una complessa attività investigativa avviata, come detto, dalla locale Sezione Misure di Prevenzione Patrimoniali,su impulso  della Direzione CentraleAnticrimine  della Polizia di Stato,  per contrastare l’infiltrazione nei circuiti legali dell’economia da parte della criminalità, agevolata in questo momento dalla crisi  per le conseguenze del lockdown per l’emergenza sanitaria.


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Redazione Oraquadra

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