ANAAO AssoMed: L’apoteosi della disinformazione colpisce anche i Sindaci, non solo i Sindacati

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Questo considerato, come si legge, le affermazioni del Direttore Generale e di quello Sanitario e i “toni troppo accesi” della riunione odierna. Il virus corre più veloce dell’ASL. Anche perché, per mesi, l’attività della Direzione Strategica è stata caratterizzata da un’inedia impressionante e, ripetutamente, segnalata. E così, dopo aver tentennato e trattato su quali ospedali coinvolgere nell’emergenza Covid, ci si trova a dover rincorrere, chiudendo e accorpando reparti per fare spazio ai contagiati. Con poco personale in corsia e con un sistema di tracciamento andato in tilt da settimane. La strategia di attivare posti letto soltanto quando ce n’è necessità ha,soprattutto, dimostrato come il virus sia più veloce di una Direzione Strategica che non sembra essere strategica. In assenza, almeno salvo smentita, di linee guida e protocolli. Nonostante siamo al mese di novembre. Soltanto da poco è stato presentato il nuovo piano che prevede, entro il 30 novembre, la trasformazione dell’Ospedale di Manduria e di Grottaglie in Ospedale COVID, quello di Castellaneta e Martina Franca in promiscui, lasciando il “SS. Annunziata” a reggere il peso di tutte le patologie non Covid. Scusate. Qui scatta quella che sembra una ben nota disinformazione.

Dice il Direttore Generale Rossi durante l’incontro odierno: “L’operazione è stata progettata in scienza e coscienza nel pieno rispetto della normativa e dei protocolli  nazionali e regionali in materia”. Certamente. Prima arrivano i pazienti dopo ilavori di adeguamento. I respiratori? Un Sindaco ha chiesto. Il sindacato ha chiesto. Nessuna risposta.  Il personale?  Niente ordini di servizio. Vogliamo solo volontari. Promesse di sedute aggiuntive per ora solo verbali. L’ospedale di Manduria? Verrà premiato e diventerà di I° Livello. Sulla carta? O verrà definitivamente chiuso? Disinformazione sul piano COVID. Solo ospedali pubblici e “SS. Annunziata” free-covid. La verità? Si parla di utilizzo della Casa di Cura “Santa Rita” con 50 posti letto COVID. Chi dovrebbe gestirli? Si parla di medici neolaureati che ancora devono iscriversi all’Ordine. Vogliamo parlare del “SS. Annunziata”? Qui la disinformazione regna sovrana.

Non verranno ricoverati pazienti COVID. Questo hanno scritto nel piano inviato alla Regione Puglia e ai Sindacati. Bastano tre righe, nascoste dall’avv. Rossi nella “PROCEDURA-PERCORSO RIORGANIZZAZIONE PRONTO SOCCORSO “SS. ANNUNZIATA” (ma è finita la ristrutturazione?) per cambiare tutto: “nelle more della dotazione di una barella di biocontenimento” ( a Novembre?) i pazienti positivi che necessitano di ricovero, vengono indirizzati, conseguentemente al quadro clinico presso: Ospedale Moscati con ambulanza dedicata; REPARTI DEL SS. ANNUNZIATA (PER QUELLE SPECIALITA’ NON PRESENTI ALL’OSPEDALE MOSCATI O PER QUELLE TEMPO DIPENDENTI)”. Poche righe per trasformare, in assenza di linee guida e lavori di adeguamento, l’ultimo ospedale per pazienti NON COVID in ospedale promiscuo. In spregio della popolazione, dei Sanitari e dello stesso Assessore Regionale alla Sanità.

Mentre il tracciamento è crollato e le USCA che dovrebbero essere 4 solo a Taranto sembrano essere solo una. Ma non ci risulta, cosa di cui gradiremmo avere una smentita, siano mai stati effettuati corsi di formazione per i giovani medici neoassunti. Non parliamo di colmare i vuoti di organico come quello dei rianimatori o dei pneumologi. Anche qui la soluzione è una di quelle creative tanto care al Direttore Generale. Prima le tende e la rianimazione Mini-COVID, probabilmente non a norma, trasformate in degenzegestite da Medici e personale del 118. Dopo la denuncia dell’ANAAO si trasformano i pazienti in carico al Servizio 118 a quello della Medicina COVID del Moscati. Ma esiste? O è solo un medico che “carica” i pazienti nel sistema? Ora sembra che, dall’alto della loro competenza, venga chiesto ai pneumologi e agli infettivologi di “attaccare” due pazienti allo stesso punto ossigeno. Sufficiente per uno ma non per due pazienti. Tanto la responsabilità della scelta è delegata al Primario. Convinzione, persuasione o ricatto? Nella Provincia ci sono una serie di strutture dismesse, che sarebbero tornate utilissime, adesso, per i ricoveri COVID. L’ex ospedale di Massafra e quello di Mottola,ristrutturato da poco. Strutture da tutelare “annichilendo” l’offerta sanitaria del resto della Provincia. Scelta giusta? Mancata programmazione? Motivi ancora da chiarire? Fate voi.

Noi aspettiamo sempre il dott. Lopalco. In alternativa un contraddittorio televisivo con l’avv. Rossi.


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Redazione Oraquadra

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