Ciro Lenti (MC2): a proposito dell’alleanza dei 5stelle con l’attuale maggioranza del Palazzo grottagliese

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Da più parti ci è pervenuta la domanda, legittima, su come noi abbiamo accolto la notizia dell’alleanza tra il Movimento 5 Stelle e l’attuale Maggioranza, tenuto conto che l’Onorevole Gianpaolo Cassese, leader locale del Movimento, ha da sempre sostenuto le ragioni del nostro Comitato, denunciando finanche in Parlamento l’ingiustizia da noi subita e giungendo a vivaci scontri sui social con l’attuale Sindaco, proprio sul tema Comparti C.

A questo proposito è necessario fare una premessa.

Come più volte precisato, noi abbiamo individuato due diversi modi di promuovere le nostre istanze in ambito politico:
1) una modalità “indiretta”, cioè senza una nostra scesa in campo, ma solo attraverso l’orientamento di massa del nostro voto e di quello dei nostri famigliari al partito o alla lista civica che avesse presentato il programma elettorale più convincente per la risoluzione della questione tributaria e urbanistica dei Comparti C;
2) una modalità “diretta”: cioè attraverso la partecipazione di nostri candidati (insieme a quelli del Comitato Ospedale San Marco) a un movimento civico che si proponesse di dare finalmente attuazione alle nostre istanze come a quelle di tanti cittadini cui vengono negati o pregiudicati diritti fondamentali.

A tale proposito abbiamo inoltre precisato che la nostra partecipazione diretta ci sarebbe stata solo nel caso in cui avessimo individuato un gruppo civico forte e compatto che fosse stato in linea con il nostro movimento, escludendo categoricamente dal novero delle possibilità qualsiasi compagine che avesse comunque contemplato al suo interno l’attuale Maggioranza, perché troppo distanti le posizioni per poter pensare di condividere un comune cammino politico.
Ricordiamo che l’attuale Maggioranza è quella che ha architettato la finta causa all’Agenzia delle Entrate per cercare di compromettere i nostri contenziosi, è quella che ha dato incarico alla Soget per procedere al recupero del credito, è quella che ha preso ad utilizzare la perizia del geom. Militello contro di noi, pur nella consapevolezza che i risultati di questa fossero del tutto errati, è quella che ha fatto ricorso in Cassazione contro le pronunce a noi favorevoli. Non è dunque nemmeno pensabile scendere in campo affianco all’attuale Maggioranza.

D’altro canto dobbiamo purtroppo aggiungere che al momento non vi sono ancora alternative politiche che ci portino a ritenere possibile la nostra partecipazione diretta. Vi sono in verità dei progetti interessanti, ma il dialogo tra le parti che dovrebbero attuarlo stenta a decollare per le solite mire di potere e i troppi personalismi.

Al momento, pertanto, lo scenario più probabile resta quello della nostra partecipazione indiretta, cioè attraverso il nostro voto.

In questa ottica, quanto rappresentato dall’Onorevole Cassese, e cioè l’intenzione di attivarsi per la definitiva risoluzione del problema Comparti C, sarà da noi vagliato come ogni altra proposta elettorale. Considerando, però, che il programma dovrebbe poi essere realizzato in partecipazione con l’attuale Maggioranza (che troppe volte ci ha promesso ciò che non ha mantenuto), si impone che buona parte dello stesso venga realizzato già prima delle elezioni, in caso contrario perderebbe di ogni credibilità ai nostri occhi.

 

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Redazione Oraquadra

La redazione.

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