Perrini (FdI): all’ospedale di Martina Franca non c’è ancora il reparto Covid, ma positivi fra medici e operatori sanitari

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“Purtroppo quello che avevo in tutti i modi cercato di scongiurare, facendo appello a tutte le forze politiche ad unire il fronte, si è avverato. E cosi ancor prima di aprire il reparto Covid all’ospedale di Martina Franca, si sono verificati dei contagi tra medici ed operatori. La stessa cosa si è verificata a Castellaneta, colpendo addirittura pazienti che erano entrati negativi. Cosi come a Grottaglie e a Manduria, le cose sono tutt’altro che risolte.

“Oltre le carenze strutturali, a mio avviso irrisolvibili, vanno considerate quelle di risorse umane. Non è accettabile ricoverare i pazienti con un personale gravemente sottorganico, e poi come fa la Asl nell’ultimo comunicato dire, e cito testualmente: ‘dovrebbero arrivare a giorni 3 o 4 medici’. O considerare nell’organico personale in attesa di tampone. Gli alti numeri di contagi, anche tra il personale sanitario, che si stanno verificando in tutti i presidi della ASL di Taranto, sono anche dovuti, oltre alle carenze strutturali, e alla mancanza di idonei DPI, ai turni massacranti cui sono stati sottoposti medici e infermieri anche prima di adeguata formazione.

“E ritengo irrispettoso per il lavoro sacrificante di tutti gli operatori, dei pazienti in difficoltà, e della verità, dire che a differenza delle altre province ‘a Taranto non si è vista la fila delle ambulanze’. Purtroppo l’abbiamo vista, non voglio fare l’allarmista o lo speculatore, ma ritengo che non serva a nulla mettere il bavaglio al personale per edulcorare la verità festeggiando due guariti (auguri a loro), rispetto a centinaia di pazienti che invece non riescono a ricevere le cure adeguate o che, seppur anziani e sintomatici, restano in casa perché in ospedale non c’è posto, senza ricevere neppure una telefonata dalla ASL.

“Io anche in questo fine settimana continuerà a girare tra gli ospedali-cantiere di Manduria, Castellaneta, Grottaglie e Martina Franca, sperando in uno di questi sopralluoghi di incontrare l’assessore alla Sanità Pierluigi Lopalco.

“Continuo ad essere propositivo chiedendo la collaborazione di tutti, ma ripeto che a differenza della prima ondata arrivata di sorpresa, questa volta il mancato adeguamento per tempo avrà delle responsabilità qualora non venissero rispettati i parametri e la legge causando danni alla salute delle persone”.


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Redazione Oraquadra

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