Dall’ECOsistema all’ECOparcella è un attimo

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La Giunta comunale, a partire dalla delibera n° 179 del 24/07/2019, ha intrapreso  un percorso finalizzato a progettare un nuovo modello di governance territoriale della città di Taranto, denominato ECOSISTEMA TARANTO. Obiettivo declamato e proclamato quello di caratterizzare l’economia cittadina fondandola sull’adeguato sfruttamento delle fonti di energia rinnovabile e delle risorse del mare.

Un’idea di prospettiva, nel rispetto dell’agenda ONU 2030.

Dalle parole si è passati ai fatti e quindi, nel marzo 2020, la delibera n° 55 avalla la Costituzione dell’URBAN TRANSITION CENTER. Un gruppo di lavoro costituito da esperti interni ed esterni (!), delegato a predisporre l’avvio esecutivo del Progetto, mettendo nero su bianco gli atti tecnici ed amministrativi necessari.

Qui si comincia a palesare qualche incongruenza o almeno vengono alla luce delle decisioni sulle quali sarebbe il caso di riflettere e certamente non esiterò a seguire la vicenda, che avrò cura di monitorare, vigilando sugli sviluppi della vicenda nell’immediato futuro e, se sarà il caso, formulerò un’interrogazione consiliare, a tutela della verità e delle risorse del patrimonio pubblico della Città.

Nell’Urban Transition Center  si allineano, in breve tempo e a vario titolo, professionisti esterni che in toto diventano destinatari , in soli pochi mesi , di una somma complessiva stanziata pari a €. 63.109,63. Inoltre basta scorrere gli elenchi dei nominativi per annotare che alcuni componenti , appena arruolati , vanno a raddoppiare la loro presenza nei ranghi di collaborazione esterna, poiché già scelti per altre mansioni dalla medesima Direzione Gabinetto del Sindaco, in grave violazione dei criteri di rotazione stabiliti con chiarezza nelle linee guida dell’ANAC.

Tra gli esperti messi a contratto si leggono anche nomi  di dipendenti  pubblici, per i quali bisognerebbe comprendere quali leggi hanno permesso di contrattualizzarli con un ulteriore Ente civico.

Mettendo  in fila tutti questi aspetti e valutando il rapporto tra impegno ed apporto professionale dei suddetti, tra i quali figurano anche ben quattro avvocati, e le migliorìe raggiunte dall’ecosistema urbano ionico, direi che il bilancio è assolutamente in perdita. Non lo dice Floriana de Gennaro, ma l’autorevole classifica 2020 di Legambiente: Taranto scivola dall’80° all’86° posto.

Come dire che siamo scesi nell’ECOsistema, ma siamo saliti nelle ECOparcelle.

Floriana de Gennaro, Consigliera Comunale di Fratelli d’Italia

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Redazione Oraquadra

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