APERTAMENTE in anonimato. “Ho dimenticato la paura, l’ho trasformata in coraggio, è diventata vittoria”

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Il rumore dei capelli che si strappano, un dolore atroce alla testa, il viso caldo dalle sberle, il fiato che non attraversa la gola per quella mano che la stringe, il cuore che batte talmente forte che sembra voler uscire dal corpo martoriato, la gente che guarda senza fare nulla, l’umiliazione. È questo ciò che ricordo dell’ultima volta che ho permesso a qualcuno di farmi del male. Quel giorno, la mia anima è morta ed è rinata. Ho detto addio a quella parte fragile di me che non serviva più alla sopravvivenza e ne è sbocciata una nuova da un rottame senza identità. Ho trasformato la mia vita in esistenza, adesso non devo più lottare per lei, adesso devo semplicemente viverla, assaporarla. Ho dimenticato la paura, l’ho trasformata in coraggio, è diventata vittoria. L’umiliazione, però, è rimasta: quella serve per ricordare quanto crudele, feroce, spietato possa essere un umano. L’umiliazione delle parole, l’umiliazione dei gesti, l’umiliazione di chi rimane a guardare, l’umiliazione della compassione, l’umiliazione della giustizia dinanzi alla quale l’aguzzino trema come un coniglio.

Chi subisce o ha subito violenza, in questo giorno, preferisce restare in silenzio perché comprende perfettamente la sconfitta umana di aver avuto la necessità di istituire una giornata contro la violenza di genere.
Trovo riluttante il fatto che oggi vi sia una corsa a scrivere post sui social per accaparrare più like possibili, ma si sa, ai giorni nostri ognuno vuole dire la propria su tutto, anche quando non ne capisce molto. Oggi chi ha subito violenza ride di voi, chi la perpetua invece si nasconde tra voi.

Non è un caso se questo testo rimarrà anonimo e tra le righe nessuno potrà capire se chi scrive è un uomo o una donna, una moglie o un marito, un figlio o una nipote.

La violenza non ha genere, la violenza è frutto della bestialità umana. Non abbiamo bisogno di questa giornata, abbiamo solo bisogno di veri uomini e vere donne, di empatia, sensibilità. Abbiamo bisogno di amore, cultura, fratellanza.

A te che sfoghi la tua ferocia su un altro essere umano, chiunque tu sia, bipede frutto di brutalità e disumanità, dico che non mi fai più paura perché ho compreso la tua piccolezza nel voler apparire così potente.

 

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Redazione Oraquadra

La redazione.

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