Il Made in Italy di Martina Franca ora è tutelato. Le dichiarazioni di Antonio Marinaro, Presidente di Confindustria Taranto

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Firmato il “protocollo di intesa per la tutela e la valorizzazione del Made in Italy e dell’economia di prossimità del tessuto produttivo di Martina Franca”

Al centro dell’accordo, la tutela del Made in Italy e la salvaguardia delle realtà produttive locali.

“Il protocollo che oggi sottoscriviamo è l’espressione di un criterio di reciprocità indispensabile per tutelare le nostre aziende in un momento di forti criticità come l’attuale ma che andrà mutuato nel tempo. E’ infatti un criterio che ci impegneremo ad applicare ed a rendere operativo continuando a portare avanti il Made in Italy e le risorse produttive locali come condizione imprescindibile di valorizzazione del territorio “.

Così il Presidente di Confindustria Taranto Antonio Marinaro ha commentato, nel corso della call con gli altri stakeholders, la valenza del “Protocollo d’intesa per la tutela e la valorizzazione del Made in Italy e dell’economia di prossimità del tessuto produttivo di Martina Franca” .

Un documento articolato frutto dell’accordo, oggi sottoscritto, fra Città di Martina Franca, Università del Salento, Confindustria Taranto – Delegazione
di Martina Franca, CNA-Federmoda Puglia – Delegato Regionale, Confcommercio – Delegazione territoriale di Martina Franca, CGIL Taranto, CISL Taranto-Brindisi e UIL Taranto.

Le parti si sono confrontate da remoto alla presenza del Magnifico Rettore Unisalento Fabio Pollice e del sindaco Franco Ancona, che ha particolarmente caldeggiato, attraverso l’assessore Bruno Maggi, l’iniziativa corale e convinta degli attori coinvolti.

Fra le azioni da mettere in campo da parte di Confindustria c’è, fra le altre, il sostegno delle imprese, con particolare riferimento alle pmi, nei percorsi di innovazione di processo e di prodotto, nell’ottica di rendere le produzioni del Made in Italy del territorio sempre più
competitive a livello regionale e nazionale. Particolare attenzione viene destinata alla ricerca di settore attraverso l’attrazione di
investimenti privati – anche in raccordo con quelli pubblici – e nel sostegno della sostenibilità delle aziende attraverso la riduzione dell’impatto ambientale; inoltre,  il supporto alle imprese affinché garantiscano diritti e condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori, percorsi di formazione e di professionalizzazione; il tutto, in in’ottica di collaborazione e interazione fra i vari soggetti firmatari.

Molteplici gli interventi susseguitisi nel corso della call di sottoscrizione del documento. “L’idea portante dell’iniziativa – ha dichiarato il Magnifico Rettore – è quella di un progetto di sviluppo sulla base di una governance allargata, ed è un elemento di grande positività“. Il concetto – cardine portato avanti da tutti ruota attorno ai valori identitari di un’economia che affonda le sue radici nelle risorse locali, nelle eccellenze del territorio e nella tutela delle stesse.

“Un concetto che portiamo da sempre avanti- commenta il Presidente Marinaro – grazie all’efficace e prezioso lavoro svolto dal nostro delegato di zona di Confindustria Martino Filomena (oggi presente ai lavori, ndr) ed alla sua attività a sostegno del sistema delle imprese locali, che ha prodotto fin qui iniziative di indiscussa valenza: una importante interlocuzione già avviata sul Made in Italy con il Premier e il sottosegretario Turco, e, parallelamente, un progetto, in fase di approfondimento, a valere sui fondi Mise e riguardante l’e.commerce “.

 

 

 

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Redazione Oraquadra

La redazione.

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