RSU Leonardo Grottaglie. Nel 2021 lo stabilimento di Grottaglie sarà impattato da 152 gg. di fermo produttivo

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Si sono svolti nella giornata di ieri, mercoledì 2 dicembre, due incontri separati che ci hanno visti impegnati rispettivamente con Regione Puglia – in sede di Comitato SEPAC (Sistema Economico Produttivo Aree di Crisi) alla presenza del Presidente della Regione Puglia, dell’Assessore allo Sviluppo Economico – e con Leonardo Aerostrutture rappresentata dai Responsabili HR e Relazioni Industriali del Gruppo, dal Responsabile di Divisione e dall’HR di Divisione, alla presenza di Fim Fiom Uilm nazionali e territoriali.

L’incontro con la Regione Puglia è servito a rappresentare la situazione dello Stabilimento di Grottaglie e le dinamiche interne a Leonardo che hanno determinato e che determineranno le scelte industriali e quindi le ricadute territoriali. La crisi del settore civile colpisce soltanto i siti produttivi del Meridione e nello specifico lo Stabilimento di Grottaglie.

Abbiamo pertanto chiesto a Regione Puglia di fare fronte comune nell’impegnare Leonardo a destinare a Grottaglie carichi di lavoro aggiuntivi al 787 e ad interrompere il completamento dell’attività di internalizzazione della “miscellanea” che genererebbe gravi ripercussioni occupazionali nei confronti dei lavoratori dell’HB Technology.

La Regione ha illustrato quanto Leonardo ha dichiarato in un incontro tenuto nella Giornata di lunedì 30 novembre, ovvero l’intenzione di avviare nuovi progetti non meglio specificati e che necessiterebbero per altro di finanziamenti che la Regione ha dato disponibilità ad elargire.

Sarebbe tutto positivo se non ci fosse il rischio concreto che i finanziamenti regionali pugliesi non produrrebbero ricadute sui siti pugliesi, bensì su altre Divisioni e su altri territori.

È imprescindibile quindi che il positivo impegno di Regione Puglia a convocare prima di fine anno un tavolo che parli dettagliatamente di quanto descritto, veda la presenza al tavolo della Leonardo e si svolga un incontro trilaterale.

Siamo certi che Regione Puglia abbia l’autorevolezza adeguata ad impegnare Leonardo in questo senso e che la stessa Leonardo non abbia problemi, dato che ha intenzione di parlare di sviluppo e non di crisi.

Relativamente al Coordinamento alla presenza della Leonardo S.p.A., esprimiamo una cauta soddisfazione che emerge dall’esposizione aziendale relativa a possibili carichi di lavoro aggiuntivi che dovrebbero interessare il nostro stabilimento, cosi come richiesto dalla scrivente unitamente a tutti i lavoratori a valle delle assemblee del 26 novembre c.a. e dello sciopero del giorno seguente, attraverso un progetto relativo ad un drone europeo nominato EURO MALE.

Per restituire ai lavoratori una vera visione di futuro, però, servono approfondimenti che mostrino una progettualità completa relativa ai tempi, modalità e numeri certi che dimostrino la volontà di ovviare al problema del vuoto lavoro strutturale relativo al Boeing 787.

Non vorremmo trovarci in condizioni già vissute nel recente passato, dove all’annuncio aziendale di lavoro aggiuntivo non è corrisposta coerenza nei fatti.

Quanto alla situazione “contingente”, l’azienda ha annunciato alle OO.SS. che nel 2021 lo stabilimento di Grottaglie sarà impattato da 152 gg. di fermo produttivo, che sviluppano ben 651 risorse insature totali. Su questo tema apprezziamo che la discussione stia volgendo, cosi come richiesto dalla scrivente unitamente a tutti i lavoratori a valle delle assemblee del 26 novembre e dello sciopero del giorno seguente, verso un percorso volto a evitare ammortizzatori sociali. Inoltre non sono previste ulteriori processi di internalizzazione di attività che andrebbero a discapito dei lavoratori dell’indotto che operano all’interno dello stabilimento e della linea produttiva.

A tal proposito, però, ci aspettiamo uno sforzo ulteriore da parte della Leonardo per evitare che siano utilizzati completamente gli istituti individuali (ferie/P.A.R.) dei Lavoratori relativi al 2021, attraverso la scelta di strumenti di gestione solidaristica dell’azienda e non dei lavoratori, secondo la visione globale “One Company”.

L’azienda si è impegnata a riconvocare il tavolo per dare informazioni più dettagliate, a valle delle quali informeremo i lavoratori nelle assemblee di sito.

Per quanto ci riguarda, inoltre, resta ferma l’assoluta priorità di confrontarsi nel sito per conoscere le giornate di fermo produttivo del mese di dicembre e la relativa gestione delle stesse.

Informiamo, infine, tutti i lavoratori che prosegue il blocco degli straordinari e di tutte le forme di flessibilità fino a successiva comunicazione.

 

 

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Redazione Oraquadra

La redazione.

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