Continua il cammino del progetto “La tela e la barba” e a Natale si prefigge di superare la soglie dei 5mila euro, il traguardo è 10mila euro

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Un segno, un monito, una speranza Grottaglie testimone di pietas con un’opera artigianale in memoria della tragedia mondiale della pandemia da Covid-19

Il 31 marzo 2020 il porf Cosimo Annicchiarico lanciava dal suo profilo  Facebook il Progetto “La tela e la barba”, finalizzato alla realizzazione  in Grottaglie di un’opera (foto di copertina) che resti come “segno, monito e speranza”, in memoria delle vittime del Covid 19 di tutto il mondo.
«In diverse famiglie  – scrive  il prof filosofo  Annicchiarico – sono stati fatti lavori a maglia, destinati a comporre una variopinta tela di lana (lunga 20 m e larga 20 cm), che idealmente fungesse da sudario sui corpi dei defunti; al contempo per l’intero mese di aprile alcuni uomini ci siamo lasciati crescere la barba, a testimonianza simbolica del tempo dell’attesa e della mestizia del cordoglio.
Il progetto ha voluto richiamare il mito di Penelope, che attende al telaio il ritorno del marito, confezionando la tela-sudario per il vecchio Laerte, e Ulisse, che irriconoscibile approda finalmente a Itaca.
L’arch. Francesco De Geronimo –  scrive Annicchiarico  nella primavera scorsa – ha generosamente progettato il manufatto, che sarà realizzato nella bottega di fabbro dei fratelli D’Alò e nel laboratorio di Ceramiche Salvatore Caraglia e collocato in un luogo appropriato della città, da scegliere con atto del Consiglio comunale.
All’onere finanziario per la sua produzione, per il catalogo esplicativo e per la manifestazione inaugurale, prevista per la prossima estate, si farà fronte con una sottoscrizione popolare, la più larga possibile, con quote-base di € 5,00, fino alla concorrenza presunta di 15.000 €, 10mila dei quali già preventivati per il costo delle parti strutturali in ferro e acciaio corten e di quelle in ceramica.
Al momento, – scriveva sempre in primavera – basta che mi venga comunicato da parte di chi vorrà condividere fattivamente questo progetto il numero di quote che s’impegna a versare. Successivamente verranno comunicate le modalità ed i recapiti delle Associazioni Onlus che collaboreranno, facendo proprie le finalità dell’iniziativa.»
Il progetto “La Tela e La Barba” il prof. Annicchiarico lo propone anche  anche alle forze politiche “attualmente non rappresentate in seno al Consiglio, soprattutto al Pd, al M5S, a Italia Viva e a Fratelli d’Italia.”
Il 24 novembre 2020 “La tela e la barba” diventa progetto della città e con un’approvazione unanime (17 favorevoli, 1 astenuto e nessun voto contrario),  il Consiglio comunale ha deliberato dando riconoscimento   istituzionale  al progetto e quindi all’opera che esprime un alto valore etico e politico per l’intera comunità grottagliese e potrà rappresentare nel tempo “Un segno, un monito, una speranza”, in memoria dell’attuale tragedia mondiale della pandemia da Covid-19.
«Ringrazio tutti i consiglieri e lo faccio unitamente alle tante donne che hanno indossato le vesti di Penelope, – scrive sempre su Facebook  il prof. – tessendo metri e metri di sciarpe di lana, all’arch. Francesco De Geronimo, progettista del totem, ai valenti artigiani che produrranno il manufatto, i fratelli D’Alò, maestri fabbri, e il ceramista Salvatore Caraglia, e a tutti coloro che finora hanno creduto nel progetto con le loro sottoscrizioni che hanno superato la quota critica dei 2 mila euro e per Natale prof Cosimo Annicchiarico si prefigge di superare la quota 5 mila euro.
E ieri il prof liceale di Filosofia ha  cominciato a mandare nominativamente ai suoi ex alunni, scrivendo:
« Vesto i panni del Comandante degli Alpini della nota canzone contro la guerra “Il testamento del Capitano” per chiedervi di aiutarmi a realizzare l’opera in foto, che fa parte del Progetto “La tela e la barba”, da me ideato per installare in Grottaglie un totem in memoria di tutte le vittime del mondo a causa del Covid 19.» E le quote sono ritornate a… piovere.
Le quote base 5,00 euro.
Per saperne di più basta visitare andare su https://www.facebook.com/groups/232247921226996

Ora di seguito le note tecniche: Struttura in ferro con parti in acciaio corten, composta da 5 tubolari di 3,00 m, poggianti su piastre collegate ad una centrale più grande che reggono la sagoma del globo terrestre di 1,5 m di diametro, con 9 paralleli, 16 meridiani e le aree dei continenti in ceramica.

All’interno della sfera sono collocate, anch’esse in ceramica, un’urna cineraria con i resti bruciati delle tele di lana e una colomba in volo con la scritta su un nastro”La tela e la barba”.Costo totale: € 10.00,00. Al momento si è a quota 2.080,00 €

Ecco di seguito il messaggio che scrive il prof. Annicchiarico: «Fissiamo lo striscione dell’ultimo km a Natale e il traguardo a Capodanno, per raggiungere la soglia di almeno 5.000,00 euro.A tal fine, parte la campagna “Un totem sotto l’albero” ed io cambio ancora maschera. Dopo l’uomo-goccia, l’uomo-ape e l’uomo-alpino, eccomi nei panni di un Babbo Natale Special, a cui mandare tante letterine e chiedere, come dono per Grottaglie, la “nostra” città, il totem “La Tela e la Barba“, indicando le quote di sottoscrizione da prenotare.

Dal mito di Penelope alla favola di Babbo Natale: un bel salto nella magia della realtà.

 

 

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Lilli D'amicis

Lilli D’Amicis - giornalista - Arcangela Chimenti D’Amicis, così risulta all’anagrafe di Grottaglie, dove è nata e dal 2010 risiede, dopo un’assenza di quasi 20 anni, ma tutti la conoscono come Lilli D’Amicis, giornalista senza peli sulla lingua, dal 1984 esercita una delle professioni più affascinanti, il giornalismo appunto, un’attività che principia come corrispondente al Corriere del giorno di Taranto, grazie al quale, nel 1986, ottiene l’iscrizione all’Ordine dei giornalisti di Puglia e da allora comincia una fitta attività in giro per l’Italia, ricoprendo vari ruoli sempre nell’ambito della comunicazione giornalistica. Ha collaborato nei Tg di Videolevante di Taranto, Retepuglia, Trcb e Puglia Tv tutte emittenti del brindisino. A Puglia tv realizza il primo tg fatto dai bambini delle scuole elementari di Brindisi, un successo ed una novità che la portò a Sanremo, in una Convegno nazionale ACLI per parlare di questo singolare esperimento. Poi trasferitasi al nord, a La Spezia, ha iniziato a collaborare con l’emittente televisiva Astro tv ed Uno Tv, nella prima ha realizzato e condotto programmi di approfondimento giornalistico, nella seconda invece ha ricoperto l’incarico di capo redattore, redigendo e conducendo Tg e programmi di approfondimento. A Roma ha collaborato a Il Tempo, redazione cronaca e poi spettacoli. Tornata in Puglia a Brindisi, è entrata a far parte della redazione giornalistica di Ciccio Riccio fm, dove realizzava 7 radio notiziari al giorno, e contemporaneamente teneva due rubriche di spettacolo, sul Corriere del Giorno di Taranto, da lei ideate “Radioascoltando” e “Televisionando”. Nel 1997 fonda un giornale cittadino, il mensile di varia informazione, ZOOM, tutto a colori, formato poket, con una tiratura di 2000 copie, con vendite che hanno toccato le 1500 copie, naturalmente oltre ad editore era anche direttore. Zoom fu all’epoca il primo giornale cartaceo ad avere un sito internet: www.zoomonline.it. Nel 2001 è costretta a chiudere il suo amato Zoom, dove si sono formati alcuni ragazzi, oggi giornalisti locali di talento, la chiusura fu dovuta anche a un furto nella redazione che mise in ginocchio le già magre risorse finanziarie del giornale. Dal 1998 firma le testate giornalistiche dell’emittente radiofonica “Ciccio riccio” e “Disco box”. Dal 2006 è addetto stampa di un Senatore di Puglia e dal 2000 fornisce il servizio di uffici stampa politici. Nel marzo del 2011 fonda un nuovo giornale, ma questa volta è solo on line: www.oraquadra.info e dal 2004 ha un blog di successo: www.tuttoilresto-noia.blogspot.com , già nel titolo è una leggenda, firme di studiosi ed intellettuali locali contribuiscono alla redazione di questo blog che conta una media di 1200 visitatori al giorno. Ha conseguito la maturità scientifica e diploma magistrale, non è riuscita a laurearsi perché il suo tempo oltre che dal lavoro giornalistico è stato impiegato a crescere i suoi due meravigliosi figli, avuti in giovanissima età e ai quali non ha voluto mai far mancare l’affetto del padre, suo marito Oreste, ufficiale della Marina Militare in carriera, sempre in giro per il mondo e lei appresso a lui con Michela oggi giovane avvocato e Giovanni pilota di aerei e istruttore piloti di linea.

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