ANAAO ASSOMED TARANTO. Ora basta … siamo stanchi di sopportare!

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Abbiamo denunciato e segnalato tutte le inefficienze di una programmazione che sembra assente da anni. Fra medici che scappano e mancanza di linee guida e protocolli. Camici Bianchi e Personale Sanitario sotto accusa. Da eroi a capri espiatori. Questa è la situazione degli operatori sanitari che tra turni massacranti e pazienti da salvare rischiano di essere le principali vittime di questa pandemia. Siamo tutti stanchi di sopportare.

Tenda Moscati interno

Sopportare accuse immeritate e, soprattutto, lo scaricabarile delle responsabilità da parte di chi ha avrebbe dovuto organizzare la risposta alla prevista nuova ondata pandemica, tra campagna elettorale e bagni al mare, e non sembra averlo fatto se non con grave ritardo e nel caos più totale. L’emergenza non giustifica quella che sembra una diffusa e sistematica violazione delle leggi.

Norimberga non ha insegnato niente?

Abbiamo appreso con rammarico le notizie sui presunti furti e maltrattamenti avvenuti presso la “tendopoli”, definita mini-Covid dell’Ospedale Moscati.

Giustamente denunciati dai familiari. Denunce che hanno seguito quella presentata alla Procura della Repubblica, in primis, dall’ANAAO e in seguito da altri sindacati infermieristici. Per non parlare degli articoli sui giornali e delle interviste rilasciate. A tutti i livelli, dal web alla RAI. Non vogliamo entrare nel merito.

Se qualcuno ha sbagliato è giusto che paghi.  Ma singolarmente non come categoria.

Operatori sanitari

Qualcuno si è mai preoccupato di verificare quello che noi abbiamo segnalato? Pazienti su brandine da campo in tende senza riscaldamento e con un unico bagno, esterno, per decine di persone. Pazienti non ricoverati ma in un limbo deciso dal Direttore Generale e dal Responsabile del Servizio 118, dott. Balzanelli con l’assenso del Direttore Medico di Presidio, dott.ssa Maria Leone. Una gestione dei pazienti in mano a un Servizio 118 che non è deputato a tale scopo. Che per farlo, e non si conosce ancora il razionale, ha sguarnito, di fatto, l’assistenza medica e infermieristica a bordo delle ambulanze su quasi tutto il territorio provinciale, trasformando di fatto tale Servizio in un società di Taxi e ingolfando ulteriormente i PS. Sempre che non venga confermato, cosa gravissima, l’uso delle ambulanze per trasportare a casa pazienti giunti presso il PPI del “Moscati” e non ricoverati. Medici e infermieri del Servizio 118 che, sembra, apprendessero solo la sera dove avrebbero lavorato il giorno dopo. Dichiarazioni allarmistiche del dott. Balzanelli sul fatto che stavano perdendo i pazienti e non avevano ossigeno. In violazione del

Bagni Osp. Moscati rotti

codice comportamentale ASL che ha imbavagliato tutti gli altri. Sindacato ANAAO escluso.

Perché prima non si sapeva?

Sembra che pazienti siano stati ricoverati in un corridoio dell’Auditorium dove vi era un solo bagno disponibile. Ripetiamo un bagno solo. L’altro rotto. Altri in una struttura priva di finestre come l’ex rianimazione nel cointainer. Una struttura che sembra sia costata 4 milioni di euro ma della cui agibilità non si riesce ad avere notizie. Per i pazienti assenza di armadietti o altri “lussi” del genere, molte volte ossigeno da bombole portatili. Beni personali sparsi dappertutto. Morti, sembra 11 in una sola notte, quotidianamente.

Quanto di tutto questo è dovuto agli operatori, pochi e non formati, e quanto agli organizzatori? Dov’erano la dott.ssa Leone e la dott.ssa Vinci che avrebbero dovuto vigilare quanto accadeva nel “loro” ospedale? Dov’era il dott. Chironi responsabile del Risk Management e dei percorsi sicuri? Dov’era il Direttore Generale?

Auditorium Moscati

Medici e personale infettati. Si parla di 26 operatori affetti da Covid. Morti per cattiva gestione medica o manageriale? Erano tutti con patologie pregresse, afferma l’ASL nei suoi comunicati, ma l’aver contratto il COVID gli ha fatto bene? E ora che lo scandalo è scoppiato a livello nazionale, l’ASL chiede scusa, anche se solo per i presunti furti e non per le condizioni di assistenza, ma ricordando che esistono dei protocolli.

Un tentativo di scaricare la responsabilità sui dipendenti che non li avrebbero applicati? Vergogna!

AuditorumMoscati

Come avrebbero potuto? Erano, non scordiamocelo in numero notevolmente inferiore a quello necessario, con medici della pneumologia e delle malattie infettive che correvano da una parte all’altra, medici e infermieri del Servizio 118 che non avevano alcuna esperienza di Reparto, pazienti senza cartelle e senza anamnesi. Senza un campanello da suonare in caso di bisogno. Senza fonti di ossigeno ad alto flusso. Decine di morti dovuti all’organizzazione dell’assistenza? Sarà la magistratura a giudicare.

A cosa sono servite le denuncia dell’ANAAO? Non certo a far arrivare i controlli sperati e a far, eventualmente, sequestrare strutture apparentemente illegali. Unico risultato ottenuto, che può essere definito comunque una grande vittoria dell’ANAAO, il fatto che dopo la denuncia alla magistratura, misteriosamente, dato che da pochissimi giorni erano stati installati i climatizzatori nelle tende, è stato smantellato tutto. Film già visto tante altre volte.

Oggetti personali dei pazienti Covid

Andreotti docet… a pensare male si commette peccato ma non si sbaglia.

Beni dei pazienti raccolti in sacchi della spazzatura e lasciati all’aperto. Compresi quelli dei deceduti? Ricordiamo che sembra siano circa 200 le comunicazioni all’INAIL d’infezione COVID da parte del personale e un numero imprecisato quelle che, sembra, l’ASL si sia rifiutata di trasmettere. E dopo tutto questo cosa succede? Proposte di utilizzare medici senza specializzazione in reparti quali la Medicina e l’Utin.

Non siamo eroi, siamo gente normale con famiglia. Lavoriamo in silenzio ma non intendiamo pagare per colpe non nostre. Così come è successo a Castellaneta lo scorso anno.

 

 

 

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Redazione Oraquadra

La redazione.

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