Criticità su indifferenziata al “borgo”

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Il 16 novembre l’Amiu ha avviato la raccolta differenziata al Borgo, con l’utilizzo di cassonetti ingegnerizzati, distribuendo gratuitamente, all’ uopo, singole card munite di chip elettronici, ad ogni singolo utente residente,  per permettere l’apertura degli stessi.
Numerose segnalazioni, corredate di video e foto, mi sono giunte da cittadini residenti, che lamentano la scarsa cubatura e l’insufficiente numero dei cassonetti disponibili. Il tutto si è ulteriormente aggravato con il conferimento, nel fine settimana, da parte delle attività che, finalmente,  hanno ripreso a lavorare.
Ciò ha creato, non poche difficoltà, soprattutto ai numerosi anziani ed ai portatori di disabilità, che non possono ricercare altri cassonetti in vie attigue o recarsi all’isola ecologica più vicina, trovando i cassonetti strapieni e rifiuti già posati per terra, alla mercè di animali,  che,  oltremodo, insozzano  il selciato emettendo odori nauseabondi e insopportabili. Ciò in considerazione che siamo nella Stagione invernale, non osando immaginare, con preoccupazione, a cosa potrebbe accadere con l’ avvento del caldo, se non si porranno rimedi urgenti.
Eppure, il Sindaco Melucci, dichiara continuamente che Taranto sarà una città green ed eco compatibile, con l’obiettivo di farla risalire nella classifica delle città più vivibili,  e che, invece, ci vede collocati agli ultimissimi posti nazionali. Si potrebbero giustificare alcuni errori di valutazione iniziali, ma ora dopo circa un mese le giustificazioni non sono più ammissibili.
Avrebbero dovuto intervenire acquistando altri cassonetti e con una maggiore capacità di contenimento, ma non lo hanno fatto perché?
Uno degli errori fu nella scelta di quel tipo di contenitore che utilizza un gancio di attacco ai mezzi AMIU, che solo un’ azienda in Italia produce, detenendone il brevetto, e che naturalmente detta il prezzo d’acquisto , che è elevato e che quindi rende dispendioso un nuovo acquisto, andando ad incidere fortemente sulla previsione di spesa per l’investimento iniziale e che potrebbe rendere inutile il progetto di raccolta indifferenziata in città.
Tutto ciò con aggravio di costi per il cittadino, che rischia di spendere denaro per non ricevere un servizio adeguato.
Ma mettere tutto a tacere o fare gli struzzi , non risolverà il problema; né gli annunci roboanti e propagandistici, a mezzo stampa e social, possono accontentare e confondere il cittadino contribuente.
Ma si sa ed è chiaro,  piuttosto che amministrare, si adora promuovere se stessi e il proprio operato per occultare l’ inefficienza dei progetti proposti.
Mi sorge spontaneo chiedere se ammetteranno mai il fallimento politico di quest’Amministrazione e delle consociate, pare utilizzate solo per essere serbatoi di consenso di gruppi politici.
Tony Cannone
V.Presidente Cons.Comun.
Lista civica “Taranto nel cuore”
 

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Valentina D'Amuri

Laureata in Progettazione e Gestione Formativa nell'era digitale, consegue il Master di II livello in Studi Strategici e Sicurezza Internazionale in concomitanza con il Corso Normale di Stato Maggiore della Marina Militare. Instructional Designer, collabora alla produzione di diversi progetti in ambito civile e militare. "Non chi comincia ma quel che persevera"

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