Il Comune di Taranto vuole penalizzare l’utenza della provincia impedendo ai pulmann provenienti da fuori Taranto l’acceso in città

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La denuncia del consigliere dell’Unione dei comuni terre del Mare e del sole, nonché consigliere comunale di Pulsano Angelo Di Lena.

In vista del ritorno delle lezioni in presenza nelle scuole, previsto dal 7 gennaio con in aula almeno il 75% degli studenti il comune di Taranto ha previsto dei cambiamenti per il trasporto pubblico extraurbano.
Dal prossimo Gennaio i pullman della Ctp infatti non entreranno più a Taranto, ma lasceranno gli studenti provenienti dai vari paesi della provincia al porto mercantile.
Da li poi i ragazzi dovranno raggiungere il loro Istituto scolastico con pulmann cittadini, ai cui possessori di abbonamento Ctp sarà applicato uno sconto di 4 euro mensile.
Ne parla il consigliere comunale di Pulsano Angelo Di Lena.
“Sono profondamente deluso.
Il tavolo tecnico sui trasporti ha fallito a danno della utenza.
A parte l’aggravio economico di farsi due abbonamenti in un periodo in cui nessuno se lo può permettere, il problema sarà la mattina ma, soprattutto, all’uscita dalla scuola con i ragazzi, di tutti gli Istituti, che dovranno raggiungere il porto con gli evidenti problemi connessi di assembramento.
Mi chiedo se poi alla fine ci saranno i pullman per tutti.
Si riusciranno ad evitare gli assembramenti in questo periodo?
Cosa fallita fino ad ora.
Nei giorni di pioggia in cui corso Umberto ed il Ponte Girevole saranno bloccati, i pullman aspetteranno i ragazzi o partiranno in orario e quindi molti rimarranno a terra?
A che ora i ragazzi arriveranno a casa? Raccolgo le proteste di molti cittadini.
Credo che fanno queste scelte per decongestionare traffico ed inquinamento, a discapito dei ragazzi e delle famiglie dei paesi. Ci penalizzano.
Tutto questo per una decina di pullman che attraversano alla fine viale Virgilio ed escono subito fuori la città.
Vergogna!
Occorre che tutti i sindaci dei comuni della provincia si muovano facendo fronte comune. Ora basta. È assurdo quello che stanno facendo”.

 

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Redazione Oraquadra

La redazione.

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