APERTAMENTE di Saverio Fanigliulo. “A luci spente”

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Giunse  l’autunno ancora caldo e luminoso, le foglie della vite si tinsero di  giallo e caddero numerose senza più vita. Sin da bambino, ricordo, svaniva pian piano la tristezza per il sopraggiungere della stagione invernale, lunga e fredda, pensando con una rinnovata felicità alla bellezza del Natale. Ieri…

Oggi, la festa imminente presagisce sventure,  solitudine e la paura di contrarre il male. In campagna mi soffermo a guardare  i mandorli che sono ormai spogli e indifesi, in attesa del calore primaverile che possa rigenerarli e farli rigermogliare a nuova vita. Esco fuori per accompagnare altre persone,  per condividere e superare questo pensiero struggente…

Quei pochi che incontro sono lontani, immersi nella loro solitudine vissuta da attori protagonisti soltanto al supermercato. Non c’è più nessun incontro empatico, persino a scuola, dietro le parole, le mascherine e gli schermi, si  rivelano i tratti dello sgomento e della paura. Osservo mio figlio, i giovani, i miei alunni, chiusi, i loro silenzi e  la loro lotta quotidiana, la ricerca del senso da dare alla loro vita…

E allora penso, quegli alberi spogli  aspettano la Primavera per dare germogli e frutti meravigliosi.

 

 

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Valentina D'Amuri

Laureata in Progettazione e Gestione Formativa nell'era digitale, consegue il Master di II livello in Studi Strategici e Sicurezza Internazionale in concomitanza con il Corso Normale di Stato Maggiore della Marina Militare. Instructional Designer, collabora alla produzione di diversi progetti in ambito civile e militare. "Non chi comincia ma quel che persevera"

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