Strage di Oloturie, i 31 dicembre scade il decreto ministeriale che proteggeva queste specie marine protette molto ricercate dal mercato asiatico

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Questa mattina la Guardia Costiera di Taranto ha fermato un uomo su una imbarcazione nella rada del Mar Grande che con muta da sub e fornito di bombole aveva prelevato dal fondale un notevole quantitativo di oloturie. Alla vista dei militari l’uomo si è liberato del pescato gettando in mare le oloturie. Nella fotografia in allegato si notato i cetrioli di mare che galleggiano, questo perché le oloturie erano state già sviscerate quindi morte, un danno irrimediabile per il nostro mare.
Continua, quindi, ad essere del tutto attuale il problema della pesca delle oloturie nei nostri mari per soddisfare la richiesta commerciale del mercato asiatico. I cetrioli di mare fanno guadagnare a queste persone circa 10 euro al chilo mentre nel mercato asiatico arrivano a essere vendute a più di 200 dollari al chilo.
Ma questa specie rischia di non essere più protetta infatti il decreto ministeriale che ne vieta la pesca scade il 31 dicembre 2020 dopo diverse proroghe dal primo decreto del 27 febbraio 2018.
Luciano Manna
VeraLeaks
 

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Redazione Oraquadra

La redazione.

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