APERTAMENTE di Pina Colitta Il Natale del bicchiere mezzo pieno

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In questi giorni di festa,  ma tensione allo stesso tempo, per via delle restrizioni che ci “toccano” , spessissimo ho sentito parlare di tempo che passa, di tempo perso per i nostri figli, segnati da un evento pandemico che ha sconvolto la magia del Natale, fatta di incontri, di relazioni, di condivisioni. Si, viviamo  un tempo complicato che necessita di comportamenti e modi di fare non consueti. E chi può negarlo!!!
È un periodo di importanza epocale e sicuramente da non dimenticare !! E si, segnerà tutti noi e probabilmente avrà tolto tempo, di vitale importanza, a tutti noi e soprattutto ai nostri giovani. Ma dire ” un anno perso” o ” anni persi” mi sembra esagerato!!!  E lo è esagerato, soprattutto nel dimenticare la sacralità di questo nostro speciale Natale … Sacro lo è se riusciamo a vedere i cambiamenti, come quello che stiamo vivendo, mai come vuoto, mai come mancanza, forse si come diversità, come uno straordinario fuori programma, come una possibilità  di  adeguamento.  Adeguarsi ad un modo diverso di vivere è anche crescita, consapevolezza.
È cambiato il modo di studiare, di lavorare, di trascorrere il tempo libero, di festeggiare un evento speciale e magico come il Natale!!! Eppure, se in tutta questa trasformazione,  continua a scorrere quella linfa vitale che ci fa essere presenza per un futuro da costruire, da reinventare, perché disperare? Non siamo mai soli se riusciamo a guardare l’altro e  quel bicchiere, per brindare il giorno di Natale, sarà comunque mezzo pieno …
 ”   L’umanità è una grande e immensa famiglia. Troviamo la dimostrazione di ciò da quello che ci sentiamo nei nostri cuori a Natale.”
Papa Giovanni XXIII
Sereno Natale.
 

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