On. De Giorgi: risoluzione sulle comunicazioni del Ministro della Salute del 13 gennaio 2021

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A seguito delle dichiarazioni rese questa mattina alla Camera dei Deputati dal ministro della Salute, Roberto Speranza, sugli ulteriori provvedimenti per fronteggiare l’emergenza COVID-19, l’on. Rosalba De Giorgi (Gruppo Misto) ha presentato una Risoluzione con cui è stato chiesto l’impegno del Governo ad adottare una serie di azioni volte a garantire misure nell’interesse della cittadinanza.

Dopo una preventiva valutazione, le richieste formulate hanno ottenuto il parere favorevole dello stesso ministro e la conseguente approvazione in Aula. In particolare, si è impegnato il Governo a proseguire nell’attuazione di un puntuale sistema informativo teso a chiarire qualsiasi tipo di dubbio che riguarda la campagna di vaccinazione sensibilizzando, nel contempo, la cittadinanza sull’importanza dei vaccini e sulla loro efficacia; ad adottare le disposizioni che riterrà più opportune per fronteggiare i rischi sanitari derivanti dalla diffusione del COVID-19 e delle sue varianti per poi poter favorire un graduale ritorno alla normalità; infine, a programmare una serie di interventi che, garantendo la massima sicurezza negli Istituti, consenta la ripresa della didattica in presenza per gli studenti di tutte le scuole di ogni ordine e grado compatibilmente con il quadro epidemiologico.

Ecco il testo integrale della Risoluzione:

La Camera,

premesso che:  alla luce di quanto comunicato dal ministro della Salute, l’evoluzione della pandemia causata dal COVID-19 necessita di un continuo ed attento monitoraggio affiancato dall’adozione di ulteriori misure tese a fronteggiare un’emergenza che ha prodotto e continua a produrre effetti devastanti non solo a livello sanitario, ma anche sociale ed economico;

si rende ineludibile l’applicazione del livello massimo di precauzione allo scopo di scongiurare, da un lato, un pericoloso aggravamento della pressione sia sui Dipartimenti di prevenzione sia sulle strutture ospedaliere presenti sul territorio nazionale e, dall’altro, che i nostri comportamenti ed abitudini facciano registrare un allentamento di quell’attenzione capace di ridurre il rischio di contagio;

la cosiddetta “variante britannica” del Coronavirus, sul cui livello di gravità la comunità scientifica non sembra, almeno per il momento, poter fornire notizie rassicuranti, pare sia in grado di diffondersi in maniera veloce in tutte le fasce di età andando così a rappresentare un nuovo pericolo per l’incolumità dei cittadini italiani;

la necessità di procedere ad una decisa intensificazione delle misure sanitarie e sociali per far fronte alla pandemia da COVID-19 è stata evidenziata di recente anche dall’OMS proprio alla luce di una situazione che in Europa, con il trascorrere del tempo, sta diventando sempre più preoccupante a causa della capacità di mutazione del virus;

per quanto altalenante, l’andamento della curva dei contagi che si sta registrando in Italia consiglia la massima prudenza e la continua osservazione delle pratiche di prevenzione che da quasi un anno stanno caratterizzando la nostra vita;

settori vitali del nostro Paese, come quelli del commercio, della ristorazione, del turismo, sono ormai allo stremo, appare necessario attivare misure che impediscano il protrarsi degli effetti negativi di un’emergenza che non ne vuole sapere di mollare la presa e che ha finito con il penalizzare oltremodo anche il mondo della scuola con il ricorso a modalità didattiche alternative sulla cui efficienza sarebbe bene discutere;

il ritorno alla normalità dovrà essere  l’obiettivo primario, sarà necessario garantire che ciò avvenga nella massima sicurezza;

nell’ambito della lotta al Coronavirus, oltre che nell’attuazione e nel rispetto di misure preventive, grandi aspettative vengono riposte nella campagna di vaccinazione avviata nel nostro Paese da alcune settimane. Ma, nonostante gli sforzi finalizzati a garantire una somministrazione capillare e continua del vaccino, l’auspicata “immunità di gregge” non potrà essere raggiunta in breve tempo tenuto conto che risultati concreti e tali da proteggere la gran parte della popolazione dall’infezione da COVID-19 dovrebbero esserci  non prima del prossimo autunno;

anche a fronte della consapevolezza che i rischi di contagio sono tutt’altro che ridimensionati, vi è ancora una parte della popolazione che mostra diffidenza nei riguardi del vaccino e della sua efficacia. Una situazione che, oltre ad essere sicuramente figlia di inossidabili pregiudizi, ha trovato terreno fertile in informazioni non sempre risultate accessibili e capaci di dare risposte univoche ai quesiti formulati;

impegna il Governo:

a proseguire nell’attuazione di un puntuale sistema informativo teso a chiarire qualsiasi tipo di dubbio che  riguarda la campagna di vaccinazione sensibilizzando, nel contempo, la cittadinanza sull’importanza dei vaccini e sulla loro efficacia;

ad adottare le disposizioni che riterrà più opportune per fronteggiare i rischi sanitari derivanti dalla diffusione del COVID-19 e delle sue varianti per poi poter favorire un graduale ritorno alla normalità;

a programmare una serie di interventi che, garantendo la massima sicurezza negli Istituti, consenta la ripresa della didattica in presenza per gli studenti di tutte le scuole di ogni ordine e grado compatibilmente con il quadro epidemiologico.

 On. Rosalba De Giorgi     


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Redazione Oraquadra

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