Recovery plan, Cassese (M5S): «un’opportunità per affermare nuovo modello di transizione energetica»

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 ROMA – «Ieri sera il Consiglio dei Ministri ha approvato la proposta di Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), ovvero il programma di investimenti che l’Italia deve presentare alla Commissione europea nell’ambito del Next Generation EU, lo strumento per rispondere alla crisi pandemica provocata dal Covid-19. Un passaggio attesissimo che apre finalmente, a partire da questo corposo documento che prevede misure specifiche anche per l’area Jonica, la fase fondamentale di confronto che vedrà coinvolti il Parlamento, le Istituzioni regionali e locali, le forze economiche e sociali, il Terzo Settore, le reti di cittadinanza, per arrivare tutti insieme all’adozione definitiva del Piano.» Così il deputato Gianpaolo Cassese dopo l’approvazione del Recovery Plan da parte del Governo.

«Come sapete, il Recovery Plan vale 222,9 miliardi: per digitalizzazione e cultura sono stanziati 46,18 miliardi, per la rivoluzione verde 68,9 miliardi, per le infrastrutture 31,98 miliardi, per l’istruzione 28,49 miliardi, per l’inclusione e la coesione 27,62 miliardi e per la salute 19,72 miliardi. Risorse che sono state destinate al nostro Paese anche grazie al grande lavoro diplomatico svolto dal Presidente del Consiglio Conte, che abbiamo sempre sostenuto convintamente, e che ha saputo conquistarsi la stima della comunità internazionale europea oltre che della maggioranza degli Italiani», aggiunge Cassese.

«Molti gli interventi previsti per lo sviluppo delle infrastrutture del Mezzogiorno: si estenderà infatti l’Alta Velocità al Sud, lungo la direttrice Napoli-Bari che viene conclusa, e con la massima velocizzazione della Salerno-Reggio Calabria. Infine si velocizzerà anche il collegamento diagonale da Salerno a Taranto e la linea Palermo-Catania-Messina. Su questi argomenti torneremo ovviamente a parlare ma – prosegue il deputato – tengo ad evidenziare come Taranto sia ancora una volta una delle città più attenzionate dal Governo. Nel Recovery Plan, infatti, si confermano anche 1,2 miliardi di euro per la transizione energetica delle aree di Taranto e del Sulcis, così come le ulteriori risorse, nonché i 2,10 miliardi sullo sviluppo dei porti del Sud, tra cui quello di Taranto. Durante il dibattito parlamentare, mi farò personalmente promotore di una nuova visione di transizione energetica su cui lavoro sin dal mio esordio alla Camera dei Deputati. Una visione che metta in stretta correlazione l’agroalimentare di qualità, la sostenibilità ambientale delle produzioni agricole, la fertilità del suolo, il contrasto ai cambiamenti climatici, il sostegno delle energie rinnovabili e la riduzione delle fonti fossili nell’uso domestico, industriale e nei trasporti attraverso lo sviluppo del biometano agricolo e in particolare agevolando la transizione dal biogas agricolo per uso elettrico al biometano da destinare al trasporto o da immettere in rete», annuncia Cassese.

«Siamo complessivamente di fronte ad una scommessa epocale su cui si gioca il futuro di una Europa più unita, giusta, solidale e sostenibile, e di un Paese come il nostro che, se sarà concentrato solo sul bene comune, saprà rilanciarsi da ogni punto di vista: economico, sociale, occupazionale», conclude.

 

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Redazione Oraquadra

La redazione.

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