Festa patronale a Grottaglie al tempo del Covid. Le reliquie in volo con prelato benedicente la Città delle ceramiche

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Manifesto con cui viene annunciata la festa patronale nell’era dell’emergenza sanitaria

E se quest’anno portassimo in volo le Reliquie del Santo Ciro per benedire  la Città di Grottaglie dall’alto? 

La Processione del 31 gennaio (anno2015) (Foto Vito Nicola Cavallo)

Quest’anno come ampiamente comunicato dal Parroco della Chiesa Madre di Grottaglie, attraverso un manifesto, la festa patronale dedicata al Santo Ciro, medico eremita e martire, co pratrono della Città delle Ceramiche, avrà una programmazione ridotta, niente Pira, Focra, Grande falò, come vogliamo definirla, niente fuochi di artificio, niente fiera mercatale e niente processioni.

Come tutti sanno  due domeniche prima del 31 gennaio il simulacro del Santo viene prelevato dalla nicchia collocata nell’antistante sagrestia della chiesa dei Frati Minimi, il sabato viene addobbata con fiori la base di appoggio della statua e al pomeriggio della domenica il simulacro del Santo sul cui petto è custodita la reliquia del Santo, in processione viene portato alla Chiesa Madre ove si svolgeranno i riti religiosi, come la novena. Quest’anno come già scritto, causa emergenza sanitaria, niente processione. Infatti ieri sera la statua è stata caricata su un furgone delle pompe funebri e portata alla chiesa.
Da stamani ovviamente le Sante Messe si svolgeranno regolarmente al cospetto del Santo.
Alla luce di quanto comunicato dall’autorità competente avevo avuto questa idea originale che ho già in sintesi esposto su Fb e qui la ripropongo, mi auguro che venga colta, ma prima voglio fare una importante premessa: quello che sto proponendo lo faccio primo per devozione, secondo per amore verso la mia Città, terzo non ho alcuna mira pubblicitaria, quarto non ho tornaconto di alcun tipo, anzi sto mettendo a disposizione potenzialità della mia famiglia. Quindi gli eventuali rosiconi e o animosi  si tranquillizzino, io sto mettendo a disposizioni mezzi con la mia solita generosità e onestà intellettuale.
Avendo un figlio pilota e istruttore pilota, manager di una scuola di volo privata con sede a Brindisi, avrei pensato di coinvolgerlo per domenica pomeriggio, 31 gennaio, che come ben sappiamo non ci sarà la processione quella con i penitenti scalzi, e a tal proposito proporrei di imbarcare su piccolo aereo della scuola di volo, le reliquie del Santo, quelle che vengono portate in processione (foto di copertina), insieme ad un prelato che potrebbe essere l’arcivescovo di Taranto che com’è noto il 31gennaio celebra la messa solenne prima della Grande Processione.
Una volta in volo, con a bordo anche un operatore di ripresa per una diretta live, il prelato o l’Arcivescovo, benedicente mentre sorvola la Città di Grottaglie.
 Un modo quasi originale e intenso per onorare il nostro amato Santo Patrono Ciro.
A Grottaglie abbiamo l’aeroporto e io avrei provato a procurare l’aereo e il pilota
E tutti i grottagliesi dai loro terrazzi o balconi a guardare il passaggio dell’aereo.
Per organizzare non ci vuole molto: buona volontà, buona fede e un piccolo contributo per le spese (il carburante), il pilota lavora gratis e per devozione al Santo patrono della città sua natale.
 

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Lilli D'amicis

Lilli D'amicis

Lilli D’Amicis - giornalista - Arcangela Chimenti D’Amicis, così risulta all’anagrafe di Grottaglie, dove è nata e dal 2010 risiede, dopo un’assenza di quasi 20 anni, ma tutti la conoscono come Lilli D’Amicis, giornalista senza peli sulla lingua, dal 1984 esercita una delle professioni più affascinanti, il giornalismo appunto, un’attività che principia come corrispondente al Corriere del giorno di Taranto, grazie al quale, nel 1986, ottiene l’iscrizione all’Ordine dei giornalisti di Puglia e da allora comincia una fitta attività in giro per l’Italia, ricoprendo vari ruoli sempre nell’ambito della comunicazione giornalistica. Ha collaborato nei Tg di Videolevante di Taranto, Retepuglia, Trcb e Puglia Tv tutte emittenti del brindisino. A Puglia tv realizza il primo tg fatto dai bambini delle scuole elementari di Brindisi, un successo ed una novità che la portò a Sanremo, in una Convegno nazionale ACLI per parlare di questo singolare esperimento. Poi trasferitasi al nord, a La Spezia, ha iniziato a collaborare con l’emittente televisiva Astro tv ed Uno Tv, nella prima ha realizzato e condotto programmi di approfondimento giornalistico, nella seconda invece ha ricoperto l’incarico di capo redattore, redigendo e conducendo Tg e programmi di approfondimento. A Roma ha collaborato a Il Tempo, redazione cronaca e poi spettacoli. Tornata in Puglia a Brindisi, è entrata a far parte della redazione giornalistica di Ciccio Riccio fm, dove realizzava 7 radio notiziari al giorno, e contemporaneamente teneva due rubriche di spettacolo, sul Corriere del Giorno di Taranto, da lei ideate “Radioascoltando” e “Televisionando”. Nel 1997 fonda un giornale cittadino, il mensile di varia informazione, ZOOM, tutto a colori, formato poket, con una tiratura di 2000 copie, con vendite che hanno toccato le 1500 copie, naturalmente oltre ad editore era anche direttore. Zoom fu all’epoca il primo giornale cartaceo ad avere un sito internet: www.zoomonline.it. Nel 2001 è costretta a chiudere il suo amato Zoom, dove si sono formati alcuni ragazzi, oggi giornalisti locali di talento, la chiusura fu dovuta anche a un furto nella redazione che mise in ginocchio le già magre risorse finanziarie del giornale. Dal 1998 firma le testate giornalistiche dell’emittente radiofonica “Ciccio riccio” e “Disco box”. Dal 2006 è addetto stampa di un Senatore di Puglia e dal 2000 fornisce il servizio di uffici stampa politici. Nel marzo del 2011 fonda un nuovo giornale, ma questa volta è solo on line: www.oraquadra.info e dal 2004 ha un blog di successo: www.tuttoilresto-noia.blogspot.com , già nel titolo è una leggenda, firme di studiosi ed intellettuali locali contribuiscono alla redazione di questo blog che conta una media di 1200 visitatori al giorno. Ha conseguito la maturità scientifica e diploma magistrale, non è riuscita a laurearsi perché il suo tempo oltre che dal lavoro giornalistico è stato impiegato a crescere i suoi due meravigliosi figli, avuti in giovanissima età e ai quali non ha voluto mai far mancare l’affetto del padre, suo marito Oreste, ufficiale della Marina Militare in carriera, sempre in giro per il mondo e lei appresso a lui con Michela oggi giovane avvocato e Giovanni pilota di aerei e istruttore piloti di linea.

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