Dante in Love: in tutte le librerie il nuovo romanzo neogothic di Giuseppe Yusuf Conte

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«Il sole è appena sceso dietro i tetti, le cupole, le torri della città. Come ogni volta. Il buio non è ancora fitto. Guarda, dilaga nell’aria tra le vie e le case come un’acqua cupa. Le ombre lunghe proiettate a terra da edifici e passanti svaniscono. Ma tutto ormai ha preso il loro colore. Tutto è ombra. Me compreso.»

Così comincia il romanzo più neogothic e mitomodernista dell’anno: Dante in Love di Giuseppe Yusuf Conte, peri tipi di Giunti Editore, dal 20 gennaio in tutte le librerie e i book store. Lo scrittore ligure ha desiderato celebrare il settecentesimo anniversario della morte del sommo poeta con un’opera che già dalle prime righe promette di accompagnare il lettore nell’arcipelago in cui Conte naviga ad occhi chiusi: è condotto sin dalle prime pagine a lambire le isole di Eros, di Viaggio, di Mare e di Mito, in un’atmosfera fiorentina tinta di ombre da cui brillanti emergono passioni, rimpianti, sentimenti vecchi e nuovi che s’intrecciano, desideri mai sopiti in un movimento circolare quasi labirintico.

«Lasciami così, Signore dell’Universo, a fianco di questa giovane straniera che dorme, per amarla come può amare un’ombra innamorata», sussurra il protagonista.

«È un Dante che si muove in una dimensione orizzontale», suggerisce Giuseppe Yusuf Conte; Egli, l’esiliato per eccellenza, desidera e cerca umanamente asilo. Le braccia di una donna, ma non di una donna qualsiasi, di un’anima eletta, potranno offrirgli il desiderato approdo? E come si potrebbe realizzare ciò, se il poeta è “ombra” disincarnata? Il lettore lo scoprirà pagina dopo pagina varcando portali spaziotemporali immaginari ma non troppo, accompagnato dalla parola colta e fresca di Conte, seguendo l’orma e il ritmo di una narrazione elegante ma non pedante, snella ma mai scarna, sorprendente per la mescolanza di antico e moderno, di medioevale e postindustriale.

Calato con intelligenza nel nostro contemporaneo, nell’evolversi crescente della costruzione contesca che non delude mai e che appaga sempre, il finale riserverà più di una sorpresa e, all’ultima pagina, se il lettore sarà stato ben attento agli indizi sparsi e seminascosti, scoprirà di aver compiuto un viaggio meraviglioso non solo come spettatore ma anche da protagonista. Perché è innegabile, e Conte capitano di lungo verso lo sa bene: in ognuno di noi c’è un’ombra che desidera emergere, smascherarsi, e pienamente vivere.

Giuseppe Yusuf Conte

GIUSEPPE CONTE (Porto Maurizio – Imperia, 1945) ha pubblicato libri in versi come L’ Oceano e il Ragazzo e Ferite e rifioriture (Premio Viareggio), oggi raccolti nell’Oscar Poesie 1983- 2015, saggi e libri di viaggio tra cui Terre del mito, e romanzi: da Primavera incendiata a Fedeli d’amore, da Il terzo ufficiale (Premio Hemingway) a La casa delle onde (finalista al Premio Strega) e a L’adultera (Premio Manzoni). Nel 2018 esce per Giunti il romanzo Sesso e apocalisse a Istanbul, nel 2019 I senza cuore. Traduttore di Shelley, Whitman e D.H. Lawrence, grande viaggiatore, cultore appassionato del mito, è impegnato da decenni nella difesa della natura e nel confronto con il pensiero dell’Oriente e dei mistici dell’Islam. Ha tenuto letture e conferenze in 33 Paesi del mondo. Ha vissuto per lunghi anni in Francia. Attualmente abita in Riviera.


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Sabrina Del Piano

Sabrina Del Piano

Archeologa preistorica, dottore di ricerca in geomorfologia e dinamica ambientale, esperta in analisi dei paesaggi. Operatore culturale, ideatrice di eventi culturali, editoriali ed artistici. Expert in prehistoric archaeology, geomorphology and landscapes analysis. Cultural operator and art events organizer

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