Il Modernismo e la sua anima poetica

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di Stefania Romito

Il Modernismo ha le sue origini tra alcuni autori francesi di fine ‘800 tra cui Baudelaire. Questo concetto di “modernità” si riferisce al XX secolo e si sovrappone al concetto di “contemporaneità”. Attualmente si parla di “post-modernità”.

Le poesie provenzali potevano essere considerate forme di poesia moderna. C’era una novità dal punto di vista della lingua; infatti non veniva usato il latino. Anche i valori di riferimento erano mutati, molto diversi dal periodo classico dal quale la poesia provenzale ha attinto il suo nutrimento.

Un altro esempio di poesia moderna è la poesia romantica.  Dall’Ottocento romantico si muove la poesia moderna e trova attuazione nelle opere dei simbolisti francesi.

Il Simbolismo e Decadentismo vengono usati come espressione di esasperazione del Romanticismo; vi è, ad esempio, un’accentuazione del senso del mistero oltre che ad un’incertezza dei valori dell’uomo e totale sfiducia nel Positivismo.

Si afferma l’immagine di un “Io infelice” e una coscienza della separazione tra “Io” e valori della società, che non trova soluzione. L’uomo cerca, nella poesia, uno spazio di libertà precaria rappresentando una protesta, una fuga in un luogo protetto, non comunicante con la realtà esterna. Anche la lingua viene usata diversamente. Si cerca di instaurare qualcosa di nuovo.

Il poeta moderno nega una possibilità di integrazione. La salvezza diventa simbolica, è quella garantita dallo spazio della poesia, anche se in questo spazio si manifestano ugualmente quelle tensioni da cui si cercava di fuggire.

Ci sono due filoni che possono spiegare il movimento di questa poesia. Il primo manifesta la tendenza verso una parola “pura”, non compromessa dall’usura del linguaggio quotidiano. È uno stile staccato da forme tradizionali in cerca di un’assolutezza della parola che vorrebbe propiziare una conoscenza delle cose stesse. In questa tendenza vi è la convinzione di un potere “magico” della parola. Soltanto un’espressione accuratamente selezionata può arrivare ad esprimere la verità delle cose, contro quella quotidiana che fa parte della nostra esperienza. In Saba, ad esempio, queste forme appaiono delle modalità appartate. Saba non crede in queste nuove modalità e propone ciò che si è sempre fatto.

L’altro filone punta su una modalità di espressione “avanguardista”, rifiutando il passato (Futuristi “parole in libertà”, Surrealisti) attingendo all’inconscio e al sogno. L’Espressionismo tedesco parla di una realtà sgradevole; tuttavia è evidente una intenzione politica che esprime un senso di rivolta verso le modalità di aggregazione e di conduzione politica delle cose. Vengono valorizzati i gruppi di protesta.

La componente intellettuale di quest’arte unisce le due tendenze. Possiamo coglierle nell’esercizio letterario di questi poeti e il loro atteggiamento critico permea i modi e i temi della poesia. Quindi “poesia come meta-poesia”, ossia discorso sulla poesia.

Il poeta moderno è un intellettuale che si interroga sulla poetica, consapevole di ciò che fa. Nei versi si avverte una drammatica incertezza, il dubbio sull’utilità della poesia. L’autoironia era diffusa tra i poeti moderni, consapevoli dei propri limiti e dei limiti dell’uomo in generale. La poesia viene considerata come un sogno ad occhi aperti che non ha nessuna incidenza sulla realtà.


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Stefania Romito

Stefania Romito è giornalista radiotelevisiva e scrittrice.

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