APERTAMENTE. I panni sporchi e gli “scappati da casa”

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Fare politica di questi tempi è una fatica immane, sia a livello nazionale che locale, cambi di casacca, voltagabbana, cerchiobottisti, incoerenti  e venduti, sono all’ordine del giorno.

In questo desolante panorama, inutile nasconderselo, primeggia l’incapacità politica e non solo,  e coloro i quali potrebbero fare la differenza si tengono lontano dalla politica con il risultato che siamo sempre più governati da gente mediocre con una deriva in crescita dei nostri territori sempre più mortificati da gente incapace ed inadeguata.

A Grottaglie, come ben noto, in primavera saremo chiamati alle urne per eleggere il nuovo Sindaco e il nuovo Consiglio comunale. Al momento l’unica coalizione con candidato Sindaco certo è quella del Cantiere di centro Sinistra [Sud in Movimento, RiGenerazione, Sinistra Italiana, Articolo Uno (pezzo staccatosi dal Pd), Attivisti 5S, La Puglia in più, CambiAmo Grottaglie e AssoFutura] candidato il Sindaco uscente Ciro D’Alò.

Lo stesso D’Alò, nel 2016 “fu sostenuto dalla coalizione Grottaglie On: (Sud in Movimento, Sinistra Ecologia e Libertà, Ri-generazione, Progetto Utòpia, CambiAmo Grottaglie, Lega Sud Ausonia (passata all’opposizione all’indomani della vittoria), Sviluppo e territorio, Rifondazione). Al primo turno ottenne il 46 per cento dei consensi, circa 8500 voti. Questi gli altri risultati: Sud in Movimento (2236 voti), CambiAmo Grottaglie (1311 voti), Progetto Utòpia (1158 voti), Rigenerazione (957), Sviluppo e territorio (631 voti), Sinistra Ecologia e Libertà (377 voti), Lega Sud Ausonia (366) e Rifondazione comunista (250 voti)” scrive Francesco Occhibianco in un articolo apparso sul Nuovo Quotidiano di Puglia.

Come si può ben vedere il Sindaco ha perso un po’ di pezzi, un pezzo lo ritroviamo in Grottaglie noi (Progetto Utòpia a cui va aggiunto Italia in Comune, Obiettivo Comune, AttivaMente, Comitato Ospedale San Marco, Azione Grottaglie e udite udite  due terzi del Partito Democratico Grottaglie).

Altra coalizione che come Grottaglie Noi, è alla ricerca del candidato Sindaco è Città Territorio [ Grottaglie Comunità, Italia Viva (pezzo staccato dal Pd), Libera…Mente, Moderati Civici e Riformisti per Grottaglie]

Queste due coalizioni tendono a collocarsi nel centro sinistra, mentre nel Centro Destra Grottaglie troviamo il solito schieramento, al momento orfano di Forza Italia [in questo ambito (Centro Destra Grottaglie) è rientrata Lega Sud Ausonia (come già scritto ha fatto parte di Grottaglie On, la coalizione  che portò D’Alò alla vittoria), Fratelli d’Italia, Energie per l’Italia e Lega Salvini].

Questo al momento è il quadro politico che si avvia verso le Amministrative della Primavera 2021, ovviamente alla ricerca del candidato Sindaco, ma c’è un lavorio nel Centro Sinistra, ovvero Grottaglie Noi e Città Territorio stanno lavorando per un progetto unico con un candidato unico, un percorso disseminato di non pochi impedimenti, primo fra tutti la convergenza su un candidato Sindaco e superare la battaglia interna al Pd, dove il 70% non vuole entrare nel Cantiere del Centro Sinistra e infatti è nella coalizione di Grottaglie Noi, e quindi è guerra da parte della minoranza del Pd che sta lavando i panni sporchi in pubblico, non ultima la lettera aperta al Sindaco D’Alò in cui si chiede la cittadinanza onoraria Patrick George Zaki,   a scriverlo sono i componenti del coordinamento cittadino del Pd di Grottaglie ( Romolo Caloiero, Michela Danucci, Roberto De Gregorio, Anna Rita Palmisani, Rosa Rizzo, Eugenio Tilli eLudovico Vico), molto sibillino il messaggio del Segretario cittadino del Pd, l’avv. Francesco Montedoro, fermo e determinato con il 70%  del Pd grottagliese sulle posizioni di Grottaglie Noi così ha scritto in merito all’iniziativa dei “non scappati da casa” o ” scappati da casa” ( questo è da vedere  fino alla fine)” Lodevole l’oggetto della richiesta, – scrive Montedoro – abbiamo da sempre sostenuto come partito la causa di Patrik Zaki.

Non altrettanto lodevoli sono le modalità con cui parte non identificata del PD di Grottaglie, l’abbia fatta.

Sembra che alcune componenti e dirigenti del partito, in spregio alla democrazia interna e al rispetto per il segretario, il partito e i suoi componenti, stiano facendo di tutto per distruggere quello che è stato fatto di buono in questi anni.

State sereni, non lo permetteremo!”

 

 

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Lilli D'amicis

Lilli D’Amicis - giornalista - Arcangela Chimenti D’Amicis, così risulta all’anagrafe di Grottaglie, dove è nata e dal 2010 risiede, dopo un’assenza di quasi 20 anni, ma tutti la conoscono come Lilli D’Amicis, giornalista senza peli sulla lingua, dal 1984 esercita una delle professioni più affascinanti, il giornalismo appunto, un’attività che principia come corrispondente al Corriere del giorno di Taranto, grazie al quale, nel 1986, ottiene l’iscrizione all’Ordine dei giornalisti di Puglia e da allora comincia una fitta attività in giro per l’Italia, ricoprendo vari ruoli sempre nell’ambito della comunicazione giornalistica. Ha collaborato nei Tg di Videolevante di Taranto, Retepuglia, Trcb e Puglia Tv tutte emittenti del brindisino. A Puglia tv realizza il primo tg fatto dai bambini delle scuole elementari di Brindisi, un successo ed una novità che la portò a Sanremo, in una Convegno nazionale ACLI per parlare di questo singolare esperimento. Poi trasferitasi al nord, a La Spezia, ha iniziato a collaborare con l’emittente televisiva Astro tv ed Uno Tv, nella prima ha realizzato e condotto programmi di approfondimento giornalistico, nella seconda invece ha ricoperto l’incarico di capo redattore, redigendo e conducendo Tg e programmi di approfondimento. A Roma ha collaborato a Il Tempo, redazione cronaca e poi spettacoli. Tornata in Puglia a Brindisi, è entrata a far parte della redazione giornalistica di Ciccio Riccio fm, dove realizzava 7 radio notiziari al giorno, e contemporaneamente teneva due rubriche di spettacolo, sul Corriere del Giorno di Taranto, da lei ideate “Radioascoltando” e “Televisionando”. Nel 1997 fonda un giornale cittadino, il mensile di varia informazione, ZOOM, tutto a colori, formato poket, con una tiratura di 2000 copie, con vendite che hanno toccato le 1500 copie, naturalmente oltre ad editore era anche direttore. Zoom fu all’epoca il primo giornale cartaceo ad avere un sito internet: www.zoomonline.it. Nel 2001 è costretta a chiudere il suo amato Zoom, dove si sono formati alcuni ragazzi, oggi giornalisti locali di talento, la chiusura fu dovuta anche a un furto nella redazione che mise in ginocchio le già magre risorse finanziarie del giornale. Dal 1998 firma le testate giornalistiche dell’emittente radiofonica “Ciccio riccio” e “Disco box”. Dal 2006 è addetto stampa di un Senatore di Puglia e dal 2000 fornisce il servizio di uffici stampa politici. Nel marzo del 2011 fonda un nuovo giornale, ma questa volta è solo on line: www.oraquadra.info e dal 2004 ha un blog di successo: www.tuttoilresto-noia.blogspot.com , già nel titolo è una leggenda, firme di studiosi ed intellettuali locali contribuiscono alla redazione di questo blog che conta una media di 1200 visitatori al giorno. Ha conseguito la maturità scientifica e diploma magistrale, non è riuscita a laurearsi perché il suo tempo oltre che dal lavoro giornalistico è stato impiegato a crescere i suoi due meravigliosi figli, avuti in giovanissima età e ai quali non ha voluto mai far mancare l’affetto del padre, suo marito Oreste, ufficiale della Marina Militare in carriera, sempre in giro per il mondo e lei appresso a lui con Michela oggi giovane avvocato e Giovanni pilota di aerei e istruttore piloti di linea.

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