APERTAMENTE di una Mamma. Caro Emiliano ti scrivo: Il “peso del Potere”

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“GIURO….di adempiere ai doveri del mio ufficio nell’interesse dell’amministrazione per il PUBBLICO BENE…..”

È questa, sostanzialmente,la formula di rito prevista per il giuramento degli amministratori pubblici. È questa sig. Presidente, la frase che, per ben cinque volte, Lei ha pronunciato quale magistrato prima e amministratore della cosa pubblica dopo. E questa dovrebbe essere la polizza che lei ha sottoscritto in quello stesso momento, a garanzia di tutti noi pugliesi, suoi amministrati.

Evidentemente però, a distanza di qualche mese dalla sua nuova elezione, e in un contesto economico e sociale alquanto preoccupante per via della pandemia, (ci) sfugge, a noi pugliesi, il senso del POTERE…del suo POTERE e degli OBIETTIVI che attraverso esso Lei si prefigge di raggiungere. Il suo ultimo provvedimento sulla scuola è semplicemente incomprensibile ai più!Avremmo potuto, forse, comprenderlo, se accanto a tali disposizioni, avesse deciso, stante il crescendo e la pericolosità del virus e delle sue varianti, di chiudere tutto o comunque di ridimensionare fortemente il determinarsi di assembramenti costanti in luoghi e circostanze diverse.

È chiaro che nulla è semplice nella gestione di una tale emergenza. Ma crearne di nuove è eccessivo. Da domani mattina le famiglie pugliesi dovranno fare i conti con ciò che la sua ordinanza ha stabilito, ossia interrogarsi se viene prima l’educazione del proprio figlio o il proprio lavoro….vede, in tanti casi, le due cose non saranno affatto conciliabili con gravi ripercussioni di carattere economico e sociale. Lei ha posto noi donne…madri e lavoratrici, spesso sole ad occuparci dei figli, nella condizione di dover scegliere tra due beni primari irrinunciabili: “il pane” e “il sapere”. Vede Presidente, si tratta di tutto ciò che serve ai nostri figli per crescere: il pane sostiene il corpo, il sapere sostiene la mente ed entrambi determinano, in un gioco armonioso, la CONSAPEVOLEZZA di non dover essere ASSERVITI AL POTERE. Solo la cultura rende LIBERI. Chi ama i propri figli, non può e non deve accettare supinamente l’idea che la scuola possa essere un bene di secondo ORDINE e, mi duole molto constatare, che Lei, al pari di tutto il mondo politico italiano, non crede nel POTERE DEL SAPERE. Altrimenti lo alimenterebbe, senza porre alcun ostacolo. Come si fa a pensare che un bambino di prima o seconda elementare, possa apprendere i fondamenti della PAROLA, stando davanti ad una MACCHINA! Come si fa a spiegare ad un bambino che gli altri possono andare al mare, a mangiare la pizza, a fare colazione al bar, e lui non può andare a scuola??!! E come spiegare ad un ragazzo con disabilità, che a lui è consentito andare a scuola ma che deve stare da solo…a lui che ha bisogno degli altri come il PANE perché ha fame di parole ma anche di calore umano e di normalità, quella stessa che purtroppo la vita gli ha negato.

Io mi appello alla sua onestà intellettuale sig. Presidente: a cosa serve essere “orgogliosi di avere una donna quale Presidente del Consiglio regionale, superando così un vulnus della precedente legislatura” se poi lei stesso penalizza ancora il mondo femminile orientando i percorsi di ciascuna esclusivamente verso il ruolo di mamma, senza tener conto del suo essere anche lavoratrice. È la vittoria della forma sulla sostanza questa; ed è purtroppo la sconfitta di chi, con tanta fatica, ha cercato degli spazi in cui LE È STATO CONSENTITO ACCEDERE. Noi donne signor Presidente, abbiamo ancora necessità del benestare di qualcuno per poter essere LIBERE di avere un RUOLO nella società, e l’esercizio del suo POTERE, conferma ancora una volta ciò che ho appena detto.

È indubbio che la salute va tutelata ma, al pari della scuola; si tratta di due diritti imprescindibili e l’uno “non deve essere abdicato” in favore dell’altro. E’ questo il senso del giuramento: trovare soluzioni per il pubblico bene, cercando di contemperare anche esigenze talvolta contrapposte ma parimenti meritevoli della giusta attenzione. L’esercizio del potere quindi non può risolversi nella mediocrità dell’azione, non può essere funzionale ad OBIETTIVI ULTRONEI rispetto al pubblico bene, ma deve guardare lontano per consentire quella crescita CONSAPEVOLE di cui Le dicevo prima…Se cosi non fosse, io per prima e ritengo tutti i pugliesi in generale, saranno legittimati a pensare che Lei Sig. Presidente HA TIMORE di quella CONSAPEVOLEZZA!

Mi auguro davvero che, per il FUTURO dei nostri ragazzi e della POLITICA in cui è necessario ancora continuare a credere, Lei Sig. Presidente, possa rivedere la sua posizione.

Maria Carmela Palmieri

 

 

 

 

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Redazione Oraquadra

La redazione.

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