APERTAMENTE di Ettore Mirelli – L’On Cassese e l’arte di fare le leggi su misura

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Me ne stavo tranquillo volgendo lo sguardo lontano dalla politica, per disintossicarmi dalle sue dinamiche, quando ad un tratto ho sentito fragorosa nelle orecchie la risata dei vecchi maestri della politica all’italiana, i cosiddetti volponi della prima Repubblica, e mi sono accorto di una notizia che ha dello sconvolgente per chi abbia la pazienza di investire tre secondi del proprio tempo digitando su Google le seguenti parole: “ Monti del Duca Biogas”.

Una delle prime notizie ad emergere è l’orgogliosa dichiarazione dell’On Giampaolo Cassese ( M5S) che testualmente dichiara che grazie ad un suo emendamento nel DL Milleproroghe approvato qualche giorno fa, sono stati prorogati per l’appunto, per tutto l’anno 2021, i finanziamenti statali in favore delle aziende agricole dotate di impianti di biogas con una produzione energetica fino a 300 KW.

Basta poi volgere lo sguardo tre centimetri in basso e il secondo link riguarda la ditta Dellfac srl, in foto, che pubblicizza la bellezza e l’efficienza del nuovo impianto di biogas realizzato nella Masseria Monti del Duca di Crispiano, su commissione della Società agricola F.lli Cassese ss.

Un impianto da 249 KW che è costato 1.800.000,00 euro ai fratelli Cassese che da qualche parte questi soldi dovranno pur recuperarli, giustamente.

Si abbassa quindi lo sguardo di altri tre centimetri e si può leggere agevolmente un comunicato del Consorzio Italiano di Biogas che annuncia entusiasta la proroga anche per il 2020 degli incentivi agli impianti agricoli di biogas con una potenza fino a 300 KW. Il comunicato si riferisce ovviamente al DL Milleproroghe del febbraio 2020.

Ossia di proroga in proroga i finanziamenti agli impianti agricoli di biogas di potenza compatibile con quello di proprietà dell’On Cassese vengono prorogati di anno in anno sempre su iniziativa politica del Movimento 5 Stelle.

Fino a qui nulla di nuovo sotto il sole italico. Si potrebbe pensare ad un casuale conflitto di interessi tra le iniziative politiche di un partito e gli interessi personali di un singolo Onorevole.

Quello che però è inedito è il candore con cui un Onorevole della Repubblica in palese conflitto di interesse manifesti pubblicamente la gioia per aver fatto felicemente i fatti propri nell’esercizio di una funzione legislativa per cui noi sventurati lo abbiamo mandato alla Camera dei Deputati.

Certo non siamo nati ieri, ma la speranza al momento del voto era che oltre a curare i suoi interessi, come già fatto negli anni scorsi attraverso una legge che prevedeva la tracciatura delle uova ed una seconda legge che prevedeva l’attribuzione a carico dello Stato dei costi di acquisto dei macchinari per la tracciatura di cui sopra, cosa questa che ha portato indiscutibili vantaggi all’allevamento condotto nella Masseria Monti del Duca, la speranza dicevamo, era che curasse anche gli interessi del territorio, ma così non è stato.

Ogni volta che in questi tre anni la cittadinanza ha chiamato l’On Cassese chiedendo di realizzare il proprio programma elettorale, tipo quando promise di chiudere l’Ilva, o lo ha chiamato per chiedere semplicemente un intervento legislativo per risolvere gravi iniquità, come è avvenuto per la questione dell’IMU impazzita nei Comparti C, oppure per lo smantellamento della sanità pubblica nella provincia di Taranto in generale e a Grottaglie in particolare, l’On Cassese ha sempre risposto in tutte le occasioni con la stessa identica litania, che in buona sostanza suona così “ Voi non sapete quanto è difficile fare le leggi. Non sapete quanto sia complesso il meccanismo legislativo. Per risolvere il vostro problema esiste una serie infinita di iter procedurali talmente complessi che non potrei neanche stare qui a spiegarveli ecc ecc.”

Al punto che molte persone in buona fede, compreso un nutrito gruppo dei passivi attivisti 5 Stelle locali, gli ha creduto, continuando a dire in giro “ poverino, si è trovato in un gioco più grande di lui, ma abbiate fede, è un bravo ragazzo che impara in fretta e presto porterà a casa risultanti importati.”

Sulla questione di portare a casa risultati importanti non possiamo fare a meno di prendere atto che la cosa sia vera, ma per “ casa” avremmo preferito si intendesse la comunità territoriale di appartenenza e il collegio elettorale che lo ha eletto, non CASA sua in senso letterale.

Ma non è colpa di nessuno. Questi sono i classici malintesi a cui può dare luogo la ricchezza e la ambiguità della lingua italiana.

La cosa certa è che l’On Cassese di risultati a casa sua ne ha portati e tanti, dando prova di possedere una abilità legislativa fuori dal comune, se sono si pensi che oltre al tracciamento delle sue uova e all’ormai perpetua proroga degli incentivi alla sua produzione di biogas, gli incentivi per l’acquisto delle materie prime necessarie per la produzione del biogas, diversamente dai primi, non sono mai partiti. Ossia, pur essendo stati previsti, non sono mai stati resi esecutivi e stanziati.

A questo punto qualche malpensante potrebbe pensare che la questione dipenda dal fatto che la Masseria Monti del Duca è assolutamente autonoma dal punto di vista delle materie prime in questione.

Cavallo di battaglia dell’On Cassese, che gli è valso il riconoscimento di importanti premi nazionali e internazionali è stata, da sempre, proprio la circostanza di aver creato un ciclo integrato in cui il biogas viene da lui prodotto utilizzando esclusivamente le materie prime prodotte dalla propria azienda ( letame e residui di coltivazione) senza necessità di acquistare materie prime sul mercato.

Quindi la domanda sorge spontanea e legittima: “ Ma non sarà che l’On Cassese facendo prorogare gli incentivi alla propria azienda e, viceversa, bloccando gli incentivi in favore di quelle aziende che invece le materie prime per la produzione di biogas devono acquistarle sul mercato, sta ostacolando la famosa e tanto sbandierata transizione energetica a fonti alternative, solo per tutelare ulteriormente i propri interessi?”

E ancora: “ Non sarà che l’attività legislativa dell’On Cassese oltre a comportare un evidente conflitto di interessi, sta danneggiando il settore della produzione di biogas con una illegittima turbativa del mercato dovuta alla concomitanza nella sua persona, sia del ruolo di legislatore che di concorrente economico del settore?”

Domande che rimarranno senza risposta, ma il fatto è che ad essere finanziati sono solo gli impianti di potenza compatibili con il suo e tutto il resto è al palo, incentivi sulle materie prime compresi.

Oggi l’On Cassese ha sposato la ricandidatura alle imminenti elezioni amministrative dell’attuale Sindaco Ciro D’Alò.

Oggi l’On Cassese si sta mostrando aperto al dialogo e prodigo di promesse in merito alla risoluzione delle varie problematiche del territorio, tra cui in primis, il problema dei Comparti C e dell’Ospedale San Marco, ma la domanda che mi pongo è: “ Non sarà che l’On Cassese, così bravo ad intervenire legislativamente sulle materie che gli stanno a cuore, in realtà, non abbia nessun effettivo interesse a risolvere i problemi degli altri?”

Ogni materia ha le sue complicazioni, ma guarda caso, l’On Cassese riesce ad arrivare in porto solo nelle materie che più gli stanno a cuore.

Che dire? Complimenti all’Onorevole Cassese per la sua bravura politica. Essere riuscito a venderci la promessa di chiudere l’Ilva è stato un colpo da maestro, peccato però che strada facendo abbia perso il senso della misura e forse anche del decoro, perchè i politici della prima repubblica, quelli di prima di Mani Pulite, per intenderci, mai e poi mai si sarebbero sognati di uscire con proclami giornalistici tanto entusiasti e tanto orgogliosi, in merito ad attività legislative che vedono come unici beneficiari loro stessi.

Ma questo è il nostro destino, il destino di giungere in paradiso con diritto di precedenza, dato che l’espiazione dei peccati la stiamo facendo già in vita, in questa vita di grottagliesi ed elettori umiliati e raggirati.


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Ettore Mirelli

Avvocato, poeta e scrittore

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