Al via la 49° Settimana della Fede a Taranto

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«La Settimana della Fede è sorta per una intuizione di mons. Motolese poco tempo dopo l’inaugurazione della Concattedrale di Giò Ponti di cui abbiamo celebrato i 50 anni di fondazione.
Fatta una splendida Concattedrale era necessario fare una adeguata proposta per la formazione dei fedeli e per il risveglio della fede di vicini e di lontani. Mons. Motolese ha pensato ad una forma moderna dell’antico quaresimale che invitava il popolo alla conversione e lo ha fatto dopo l’Anno della Fede celebrato nel 1967/68 per convocare tutta la Chiesa in un grande atto di fede.
L’Arcivescovo lungimirante pensò ad una “Settimana di Formazione” e di riflessione sulla fede e la vita cristiana; si trattava e si tratta ancor oggi di una grande provocazione alle coscienze sul senso della vita e sul valore della fede nel nostro tempo. Per questo ha chiamato religiosi e laici a dare il proprio contributo di pensiero e la propria testimonianza. Sono intervenute personalità di primo piano a livello nazionale come La Pira, Zichichi, Padre Mariano, don Divo Barsotti, mons. Giussani, mons. Garofalo ecc… E così, anche nei miei anni di ministero episcopale ho ripreso questa importante iniziativa con personalità di rilievo che hanno sempre visto una grande partecipazione.
Lo scorso anno, nella fase più dura del lockdown, non abbiamo potuto realizzarla, ma quest’anno con una partecipazione fisica limitata e con le risorse della tecnica, la possiamo rendere fruibile a tutti in via telematica.
Per causa di questa pandemia, che invece di migliorare sembra acuirsi, avevamo dei dubbi sulla sua realizzazione, ma insieme ai collaboratori della nostra Arcidiocesi ho ritenuto di tenerla ugualmente rispettando tutte le norme sanitarie di sicurezza. Mi ha convinto l’affermazione di Papa Francesco quando ha detto: “Peggio di questa crisi c’è solo il dramma di sprecarla”. Non possono essere dispersi tutti questi mesi di sofferenza, di morti, di ferite laceranti, di lacrime e non possiamo far finta che non sia successo nulla, aspettando che tutto finisca. È vero che siamo impauriti ed impigriti, ma non si possono smarrire mesi di atti concreti di solidarietà di preghiere , di domanda sulla nostra vita, su dove va il mondo e sul nostro destino. Tutto è collegato ha scritto il Papa nella Laudato si’per questo non vogliamo disperdere il dolore e i desideri di superare le varie crisi che incombono su di noi: la sanitaria, quella ambientale, l’economica, la sociale e la devastante crisi educativa. Quindi non stiamo a guardare e offriamo una proposta ispirandoci alla icona del Buon Samaritano imparando a versare sulle ferite “l’olio della consolazione e il vino della speranza”.
Con questa Settimana della Fede vogliamo contribuire ad una energica ripresa della vita anche in tempo di pandemia invitando a superare la paura e la pigrizia con la vigilanza, la prudenza e la solidarietà, curando le ferite delle persone e della nostra casa comune. Per questo obiettivo non mancherà una tavola rotonda sulla enciclica Fratelli tutti di papa Francesco e la presentazione della prossima Settimana Sociale dei Cattolici italiani che si terrà qui a Taranto nel prossimo mese di ottobre sul tema: “l pianeta che speriamo. Ambiente, lavoro, futuro. #tuttoèconnesso».

ARCIDIOCESI DI TARANTO

XLIX SETTIMANA DELLA FEDE

1 – 5 MARZO 2021

CONCATTEDRALE DI TARANTO – ORE 19.00

CANALE YOUTUBE ARCIDIOCESI DI TARANTO

“IL BUON SAMARITANO:

PRENDERSI CURA DELLE PERSONE FERITE E

DELLA CASA COMUNE”

 

GIOVEDI’ 4 MARZO ORE 19.00

Tavola Rotonda

“Il messaggio della prossima Settimana sociale dei cattolici italiani a Taranto

Modera:             Don Antonio Panico

Vicario Episcopale per la Pastorale sociale, il lavoro,

la giustizia e la custodia del Creato

Intervengono:    Massimo Sabbatucci

Segretario della Consulta diocesana delle Aggregazioni laicali

Letizia Cristiano

Presidente dell’Azione Cattolica diocesana

Paola Casella

Giornalista

Federica Carbotti

Animatrice diocesana Progetto Policoro

Annalisa Adamo

Assessore comunale

Conclude:          S. Ecc. Mons. Filippo Santoro

Arcivescovo Metropolita di Taranto

 

VENERDI’ 5 MARZO ORE 19.00

Relazione finale                                                                     

  1. Ecc. Mons. Filippo Santoro

Arcivescovo Metropolita di Taranto

A seguire Concelebrazione Eucaristica

ARCIDIOCESI DI TARANTO

XLIX SETTIMANA DELLA FEDE

1 – 5 MARZO 2021

CONCATTEDRALE DI TARANTO – ORE 19.00

CANALE YOUTUBE ARCIDIOCESI DI TARANTO

LUNEDI’ 1 MARZO ORE 19.00

Il Vangelo della cura nella famiglia

Gigi De Palo

 

Nato quarantaquattro anni fa a Roma.

Sposato con Anna Chiara , ha cinque figli: Giovanni, Therese, Maddalena, Gabriele e Giorgio Maria.

La sua parrocchia, a Roma, ha rappresentato un luogo significativo per la sua vita, come anche i viaggi nelle missioni (con esperienze in Sud Africa, Etiopia, Mozambico e in Tanzania), il Cammino di Santiago. Anni di volontariato, e l’organizzazione della XV Giornata Mondiale della Gioventù, nel 2000.

 

Si è dedicato alla scrittura, diventando giornalista e collaborando con AvvenireRomasette, Vite, Popoli e Missione. Ho pubblicato “Per un brivido tutto da vivere” con la Queriniana, con Effatà “I sogni dei giovani”, con Città Nuova, assieme a mia moglie, “La fantasia di Dio” e con la Eccra “L’amore intelligente“.

Nel 2005 eletto Presidente delle Acli Provinciali di Roma, e poi dal 2009  Presidente del Forum delle Associazioni Familiari del Lazio.

Dal 14 gennaio 2011 al 9 giugno 2013 Assessore – tecnico – alla Famiglia, alla Scuola e ai Giovani di Roma Capitale. Oltre ai numerosi progetti per le famiglie, i giovani e le scuole, lʼimpegno di questo periodo ha portato al “Quoziente Roma”.

Nel 2012 nasce OL3 NE’ INDIGNATI NE’ RASSEGNATI, Associazione che vuole invitare alle bellezza della politica i giovani della Generazione di Tor Vergata che hanno preso sul serio le parole di Giovanni Paolo II.

Il 4 ottobre del 2014 con le famiglie di Roma abbiamo lanciato #iostoconipasseggini riempiendo piazza del Campidoglio di passeggini vuoti e vincendo una importante battaglia contro il Comune per l’aumento delle tariffe degli asili nido.

Il 28 novembre del 2015 sono stato eletto alla Presidenza Nazionale del Forum delle Associazioni Familiari. In tutti questi anni ho cercato di insistere con il mondo della politica affinchè si adottasse finalmente anche in Italia l’assegno unico universale.

Dopo queste esperienze “complicate” ha elaborato un percorso di formazione sulla leadership etica e sull’humanistic management perché convinto che il vero problema, del mondo di oggi, nasca dal fatto che nelle aziende e nelle Istituzioni – anche internazionali – venga insegnato un modello di leadership dove gli altri sono un mezzo e non un fine. Dove l’unica cosa che conta realmente è il profitto e non la felicità.

Laureato in Storia a Roma Tre a 41 anni, davanti a moglie e figli.

Nel 2018 è stato pubblicato un libro scritto a quattro mani con sua moglie Anna Chiara dal titolo “Ci vediamo a casa” . Visto il bel successo del primo libro, nel settembre 2020 hanno pubblicato “Adesso viene il bello” dove si racconta, tra le altre cose, anche l’arrivo di Giorgio Maria (l’ultimo arrivato in famiglia).

MARTEDI’ 2 MARZO ORE 19.00

L’Icona del Buon Samaritano

Don Luigi Maria Epicoco

 

Don Luigi Maria Epicoco, nato a Mesagne il 21 ottobre , è un presbitero della diocesi di L’Aquila.

Insegna filosofia alla Pontificia Università Lateranense e all’ISSR Fides et ratio dell’Aquila di cui è anche Preside. È responsabile dell’Ufficio Cultura. Ha fondato e guidato la Parrocchia Universitaria (2008-2020). Nei suoi studi e nel suo ministero si occupa di formazione e spiritualità cristiana. Ha al suo attivo molte pubblicazioni tradotte anche in inglese, francese, spagnolo, portoghese, coreano e polacco.

Tra le sue ultime pubblicazioni:

Solo i malati guariscono. L’umano del (non) credente, San Paolo, Milano 2016

Quello che sei per me. Parole sull’intimità, San Paolo, Milano 2017

Sale non miele. Per una fede che brucia, San Paolo, Milano 2017.

Telemaco non si sbagliava. O del perchè la giovinezza non è una malattia, San Paolo, Milano 2018.

L’amore che decide. Due meditazioni in un tempo di indecisioni, TAU editrice 2018.

Marta, Maria, Lazzaro. Tre meditazioni sui legami e l’amicizia, TAU editrice, 2019.

Qualcuno a cui guardare. Per una spiritualità della testimonianza, Città Nuova, 2019.

Papa Francesco con don Luigi Maria Epicoco, San Giovanni Paolo Magno, San Paolo, 2020.

Farsi Santi con ciò che c’è. L’amore familiare tra vocazione, santità e creatività, TAU                                                                        Editrice, 2020.

La luce in fondo. Attraversare i passaggi difficili della vita, Rizzoli, 2020.

Stabili e credibili. Esercizi di fedeltà quotidiana, Edizioni Paoline, 2020.

La vita come la fine del mondo, Edizioni Dehoniane, 2021.

Con cuore di padre. San Giuseppe meditazioni e preghiere, San Paolo, 2021

MERCOLEDI’ 3 MARZO ORE 19.00

Giovani, scuola ed educazione in tempo di pandemia

Chiara Scardicchio

 Antonia Chiara Scardicchio, nata a BARI il 15.10.1974,

dottore di ricerca in Pedagogia delle scienze della salute (borsa quadriennale 1998-2002),

postdottorato in Progettazione e valutazione dei processi formativi presso l’Università di Bari; (2003-2005),

dal 1998 svolge attività scientifica e didattica accademica;

dal dicembre 2005 al gennaio 2021 è ricercatore a tempo indeterminato e prof.re aggregato in Pedagogia Sperimentale presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Foggia;

nel dicembre 2019 ha conseguito l’Abilitazione Scientifica Nazionale come Professore di II Fascia di Pedagogia Generale e Sociale;

dal gennaio 2021 è ricercatore a tempo indeterminato e prof.re di Pedagogia Generale e Sociale presso la Facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Bari (Dipartimento d’Emergenza e Trapianti d’Organo).

Dal 1998 si occupa di ricerca pedagogica e didattica con approccio sistemico nei contesti della formazione, dell’educazione e della cura, in relazione allo sviluppo delle competenze trasversali;

dal 2000 la sua attività di ricerca è focalizzata su due versanti, uno epistemologico ed uno didattico: in relazione al primo, si concentra sugli studi relativi alle epistemologie sistemiche e costruttiviste, alle neuroscienze ed alle interconnessioni tra scienze della complessità, neurobiologia relazionale e resilienza; in relazione al secondo, studia, progetta ed implementa laboratori didattici con la mediazione di linguaggi estetici e simbolici, per la promozione delle “life skills” nella educazione degli adulti (quadri e dirigenti, personale medico e sanitario, insegnanti, educatori, genitori) e di bambini, adolescenti e giovani nei contesti scolastici ed extra-scolastici. Nel marzo 2014 ha ricevuto il Premio Italiano di Pedagogia, istituito dalla Società Italiana di Pedagogia, per il volume “Il sapere claudicante”, edito da Mondadori nella collana Ricerca. Nel giugno 2014 è scelta per essere tra i Soci Fondatori della Società Scientifica Italiana di Medicina e Sanità Sistemiche-ASSIMSS.

E’ autrice di pubblicazioni internazionali e nazionali inerenti le connessioni pedagogiche e didattiche con le teorie della complessità.

 

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Redazione Oraquadra

La redazione.

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