“Città Territorio”: Non siamo un’ “articolazione di centro-destra” come ottusamente ci definisce il Pd grottagliese

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Prendiamo atto che il PD cittadino, ancora una volta, definisce, in modo del tutto ottuso e strumentale, Città Territorio “articolazione di centro-destra” contro la quale competere alle prossime amministrative. Prendiamo atto anche che, in nome e per conto di Grottaglie Noi (probabilmente auto attribuendosi un ruolo guida nella coalizione), ha deciso di lavorare in autonomia per allargare (?) la coalizione di riferimento.

Ma torniamo indietro per raccontare cos’è accaduto in queste ultime settimane.

Noi di Città Territorio, dopo che insieme a Grottaglie Noi avevamo definito il profilo del candidato sindaco, abbiamo incontrato alcune personalità grottagliesi per proporre loro la candidatura di sintesi delle due coalizioni. Purtroppo, i tentativi sono andati a vuoto per svariate motivazioni di natura personale degli interpellati. All’esito di quest’attività, abbiamo incontrato Grottaglie Noi per riferire gli esiti dei nostri incontri. Ma, in questa coalizione alcune forze hanno, invece, sin dal primo momento, sempre e solo cercato di imporre un unico nome scelto dal PD senza alcuna discussione larga e partecipata, senza consentire di fatto la possibilità di valutare altre figure. Nel corso della nostra ultima riunione abbiamo proposto, nel caso non fossero emerse a stretto giro altre figure rispondenti al profilo tracciato, di procedere con le primarie per decidere chi potesse rappresentare le due coalizioni meglio di ogni altri. Al rifiuto netto alle primarie oppostoci dal PD in primis, abbiamo concordato di prenderci una pausa di riflessione di un giorno per decidere come procedere. Da allora sono passati diversi giorni senza aver mai avuto alcuna notizia da parte loro. Oggi leggiamo dai giornali il comunicato del Partito Democratico che ci lascia letteralmente spiazzati, anche perché noi di Città Territorio avevamo deciso di proporre un nome di sintesi che rispecchiava tutti i criteri richiesti.

Al 5 marzo 2021 il quadro politico è più o meno così (ndr)

A questo punto viene facile credere che il nome del candidato sindaco del PD sia sempre stato inamovibile e che tutte le discussioni che abbiamo fatto per trovare una sintesi, erano solo sterile strategia messa in atto per provare a spacchettare Città Territorio. Nessuna terza figura di spicco sarebbe mai stata accettata. L’aspetto della vicenda che non riusciamo a comprendere è: perché il PD rompe con il Cantiere (coalizione costruita attorno alla ricandidatura del sindaco uscente) perché da quest’ultima coalizione non sono state accettata le primarie (a nostro avviso anche legittimamente), mentre con Città Territorio rompe perché le abbiamo proposte? Se il candidato sindaco è così forte come sostengono, anche sotto il profilo del consenso, che timore hanno di affrontare le primarie? Ci permettiamo solo di ricordare che più volte il segretario cittadino, pubblicamente e ufficialmente, ha affermato che le primarie sono nel DNA del PD. Evidentemente, però, sono uno strumento che viene invocato o negato a seconda della convenienza del momento.

 

 

 

 

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Redazione Oraquadra

La redazione.

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