Uguaglianza punto cardine per i Socialisti

Condividi

Se il Covid 19 ha colpito tutta la società, ci sono state categorie più colpite delle altre. Le donne in particolare si sono ritrovate esposte su molteplici fronti, come quello economico, familiare e sanitario.

La pandemia ha infatti amplificato le disparità esistenti, portando indietro i progressi fatti negli ultimi anni.

L’impatto economico del virus è grave e le donne potrebbero soffrirne molto di più. Prima di tutto perché ci sono molte meno donne che lavorano: il 94% degli uomini tra i 25 e i 54 anni ha un’occupazione, contro il 63% delle donne nella stessa fascia di età.

Quando lavorano, queste ultime hanno uno stipendio minore.

L’aspetto economico non è stato l’unico ambito colpito: la sfera sociale ad esempio ne sta risentendo in modo preoccupante. Durante il lockdown, ci sono stati i rischi a una maggiore esposizione alla violenza di genere, dovuti dalla coesistenza domestica obbligatoria.

La chiusura delle scuole e dei centri diurni per le persone non autosufficienti sta aumentando la mole di lavoro domestico e di cura da una manodopera retribuita – asili, scuole, babysitter – a una che non lo è, che continua a ricadere principalmente sulle donne.

Le donne soffrono quindi di differenze ancora sostanziali sul piano lavorativo e sociale, come Socialisti crediamo nel valore dell’uguaglianza che si realizza attraverso l’allargamento delle libertà.

L’uguaglianza e la libertà delle persone sono indivisibili.

Dott. Giulio Leone
PSI San Giorgio Jonico
 

Condividi

Valentina D'Amuri

Laureata in Progettazione e Gestione Formativa nell'era digitale, consegue il Master di II livello in Studi Strategici e Sicurezza Internazionale in concomitanza con il Corso Normale di Stato Maggiore della Marina Militare. Instructional Designer, collabora alla produzione di diversi progetti in ambito civile e militare. "Non chi comincia ma quel che persevera"

Lascia un commento