APERTAMENTE di Lilli D’Amicis: “A proposito dell’anziana donna investita in piazza Ebalia a Taranto”

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Taranto – Martedì scorso ha molto scosso la notizia dell’anziana donna di 82 anni che dopo essersi vaccinata nella sede della facoltà di Medicina sita nel palazzo che un tempo ospitava la banca d’Italia, è stata travolta e uccisa dal bus dell’AMAT mentre attraversava la  piazza Ebalia, per la donna  non c’è stato nulla da fare, l’impatto è stato mortale. (reportage fotografico di Michele Del Vecchio)

L’anziana donna  era accompagnata dai suoi familiari che l’attendevano dall’altra parte della piazza, i quali hanno visto la tragedia evolversi sotto i loro occhi.

Ovviamente sul posto è arrivata l’ambulanza e le pattuglie della polizia locale, l’équipe di pronto intervento ha  cercato di rianimare la vittima ma niente da fare, anche il conducente del mezzo è stato colto da malore.
Ma non dovrebbe essere così, perché tragedie come queste dovrebbero far riflettere su alcuni dati di fatto oggettivi. Partendo dal presupposto che questa sede dell’Università è uno dei luoghi in cui si inocula il vaccino anticovid, e che gli utenti sono, al momento,  per la maggior parte,  persone anziane che dovrebbero essere tutelate anche con percorsi di sicurezza, accessibili e dedicati. Va detto anche che la piazza Ebalia, da cui si accede all’edificio universitario,   versa in condizioni a dir poco deprecabili, segnaletica orizzontale quasi inesistente, manto stradale in alcuni punti sconnesso, una circolazione veicolare abbastanza sostenuta, quindi prima o poi ci sarebbe scappato il morto.

Girando intorno alla piazza fa specie vedere le strisce blu ridipinte a dovere (certo sono fonte di reddito! sic), mentre il resto della segnaletica è quasi inesistente e impercettibile all’occhio umano, poi se parliamo di anziani sappiamo che non sempre hanno vista e udito efficienti, era solo questione di tempo perché accadesse quello che è accaduto.

A questo punto sorge spontanea una domanda al Sindaco e all’assessore di competenza: “Costava assai ripristinare con bella evidenza, come  è avvenuto per le strisce blu,  la segnaletica orizzontale nella piazza, onde consentire l’attraversamento della stessa in sicurezza?
E poi costa parecchio transennare dei percorsi ben evidenti e sicuri, onde consentire il raggiungimento del Palazzo dell’Università  dove, lo ripetiamo,  si vaccinano tanti anziani?
Forse forse se ci fosse stata più attenzione/prevenzione la cara signora 82 enne sarebbe ancora a casa sua a godersi la famiglia e il sollievo di essersi vaccinata.
 

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Lilli D'amicis

Lilli D’Amicis - giornalista - Arcangela Chimenti D’Amicis, così risulta all’anagrafe di Grottaglie, dove è nata e dal 2010 risiede, dopo un’assenza di quasi 20 anni, ma tutti la conoscono come Lilli D’Amicis, giornalista senza peli sulla lingua, dal 1984 esercita una delle professioni più affascinanti, il giornalismo appunto, un’attività che principia come corrispondente al Corriere del giorno di Taranto, grazie al quale, nel 1986, ottiene l’iscrizione all’Ordine dei giornalisti di Puglia e da allora comincia una fitta attività in giro per l’Italia, ricoprendo vari ruoli sempre nell’ambito della comunicazione giornalistica. Ha collaborato nei Tg di Videolevante di Taranto, Retepuglia, Trcb e Puglia Tv tutte emittenti del brindisino. A Puglia tv realizza il primo tg fatto dai bambini delle scuole elementari di Brindisi, un successo ed una novità che la portò a Sanremo, in una Convegno nazionale ACLI per parlare di questo singolare esperimento. Poi trasferitasi al nord, a La Spezia, ha iniziato a collaborare con l’emittente televisiva Astro tv ed Uno Tv, nella prima ha realizzato e condotto programmi di approfondimento giornalistico, nella seconda invece ha ricoperto l’incarico di capo redattore, redigendo e conducendo Tg e programmi di approfondimento. A Roma ha collaborato a Il Tempo, redazione cronaca e poi spettacoli. Tornata in Puglia a Brindisi, è entrata a far parte della redazione giornalistica di Ciccio Riccio fm, dove realizzava 7 radio notiziari al giorno, e contemporaneamente teneva due rubriche di spettacolo, sul Corriere del Giorno di Taranto, da lei ideate “Radioascoltando” e “Televisionando”. Nel 1997 fonda un giornale cittadino, il mensile di varia informazione, ZOOM, tutto a colori, formato poket, con una tiratura di 2000 copie, con vendite che hanno toccato le 1500 copie, naturalmente oltre ad editore era anche direttore. Zoom fu all’epoca il primo giornale cartaceo ad avere un sito internet: www.zoomonline.it. Nel 2001 è costretta a chiudere il suo amato Zoom, dove si sono formati alcuni ragazzi, oggi giornalisti locali di talento, la chiusura fu dovuta anche a un furto nella redazione che mise in ginocchio le già magre risorse finanziarie del giornale. Dal 1998 firma le testate giornalistiche dell’emittente radiofonica “Ciccio riccio” e “Disco box”. Dal 2006 è addetto stampa di un Senatore di Puglia e dal 2000 fornisce il servizio di uffici stampa politici. Nel marzo del 2011 fonda un nuovo giornale, ma questa volta è solo on line: www.oraquadra.info e dal 2004 ha un blog di successo: www.tuttoilresto-noia.blogspot.com , già nel titolo è una leggenda, firme di studiosi ed intellettuali locali contribuiscono alla redazione di questo blog che conta una media di 1200 visitatori al giorno. Ha conseguito la maturità scientifica e diploma magistrale, non è riuscita a laurearsi perché il suo tempo oltre che dal lavoro giornalistico è stato impiegato a crescere i suoi due meravigliosi figli, avuti in giovanissima età e ai quali non ha voluto mai far mancare l’affetto del padre, suo marito Oreste, ufficiale della Marina Militare in carriera, sempre in giro per il mondo e lei appresso a lui con Michela oggi giovane avvocato e Giovanni pilota di aerei e istruttore piloti di linea.

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