Lizzano, Discarica Vergine. Galante (M5S): “Perché non è stato predisposto il piano di caratterizzazione nonostante i dati dell’ARPA del 2017?”

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“L’audizione che si è tenuta oggi è stata importante per avere informazioni sullo stato degli interventi di messa in sicurezza e bonifica della discarica Vergine, ma ancora ci chiediamo perché i dati rilevati da Arpa nel 2016, con cui è stato accertato l’avvenuto superamento dei limiti degli inquinanti, non siano stati sufficienti ad attivare l’iter di bonifica attraverso la predisposizione del piano di caratterizzazione. Dal 10 febbraio 2014, data del sequestro preventivo della discarica Vergine per gravi inadempienze nel trattamento dei rifiuti, l’impianto attende ancora i necessari interventi di bonifica, nonostante le problematiche messe in evidenza da Arpa, già nel 2016, quando comunicò di aver rilevato nelle analisi delle acque prelevate nei pozzi spia interni alla discarica idrocarburi, ferro e PCB in quantità tali da superare i limiti fissati dalla normativa. Nel successivo tavolo convocato il 14 marzo 2017, l’Agenzia confermò la presenza di diossina, ferro e policlorobifenili (PCB).” Lo dichiara il consigliere del M5S Marco Galante a margine delle audizioni in commissione ambiente sulla Discarica Vergine.

“Comprendiamo i rallentamenti dovuti al sequestro, all’iter giudiziario, all’impossibilità di individuare il responsabile dell’inquinamento – continua Galante – ma non è condivisibile che a distanza di 7 anni nulla sia stato fatto per mettere concretamente in atto l’iter prescritto dalla legge alla luce dei dati forniti da ARPA nel 2016, almeno con interventi sostitutivi, ad eccezione degli interventi di messa in sicurezza di emergenza posti in essere dal privato, che è recentemente entrato in possesso della discarica, al fine di evitare l’ulteriore contaminazione delle matrici ambientali del sito. Capisco le preoccupazioni della Sindaca di Lizzano e di tutti i cittadini dei comuni interessati che dopo anni sono costretti ad attendere ancora l’esito dei nuovi accertamenti che ARPA sta conducendo in corrispondenza dei vecchi pozzi e che richiederanno mesi al fine di verificare se la situazione di inquinamento sia ancora attuale e quindi procedere da parte del soggetto obbligato alla presentazione del piano di caratterizzazione, ovvero il piano di indagini volto alla definizione dello stato ambientale del suolo, del sottosuolo e delle acque sotterranee. Chiarimenti sono poi necessari sulle precise modalità con cui verrà eseguita la movimentazione dei rifiuti per verificare in modo diretto le condizioni del telo di protezione della discarica. Alla luce di questi interrogativi, provvederò a chiedere ulteriori chiarimenti ad ARPA e agli uffici regionali competenti e a vigilare perché, in seguito alla conclusione delle nuove indagini, laddove si dovesse riscontrare il superamento dei limiti degli inquinanti, si provveda ad attivare, questa volta senza indugio, il prescritto iter per la messa in sicurezza e/o bonifica del sito, e soprattutto per conoscere cosa preveda la pianificazione regionale per questo sito, viste le volumetrie ancora disponibili, per il quale noi auspichiamo unicamente la chiusura a tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini”.

Marco Galante Consigliere Regione Puglia (M5S)
 

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Valentina D'Amuri

Laureata in Progettazione e Gestione Formativa nell'era digitale, consegue il Master di II livello in Studi Strategici e Sicurezza Internazionale in concomitanza con il Corso Normale di Stato Maggiore della Marina Militare. Instructional Designer, collabora alla produzione di diversi progetti in ambito civile e militare. "Non chi comincia ma quel che persevera"

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