Pd Grottaglie: Grazie alla campagna elettorale, forse, verrà approvato il regolamento edilizio tipo

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L’Amministrazione D’Alò ha annunciato, con grande enfasi, che ha chiuso la bozza definitiva per adeguare il Regolamento Comunale al RET (Regolamento Edilizio Tipo). Era ora.

Ciò nonostante per anni c’è stato un disinteressamento totale da parte dell’Amministrazione e malgrado anche diversi Consiglieri Comunali, sia della maggioranza che dell’opposizione, come Ciro Petrarulo e Francesco Donatelli, hanno sollecitato invano l’adozione di tale strumento.

La legge regionale 46/2017 prevedeva l’obbligo per i Comuni di adeguare i propri Regolamenti edilizi entro il 31.12.2017 (più di tre anni fa o 38 mesi fa se preferite).

Con delibera di consiglio comunale n. 20 del 09.05.2019 (circa 2 anni fa) questa Amministrazione ha approvato la parte prima del RET relativa alle Definizioni Uniformi assicurando che, in tempi brevi, avrebbe provveduto all’adeguamento della parte II del RET.

Poi il nulla.

Improvvisamente il Grande Annuncio, complice il fatto che ormai siamo in campagna elettorale e bisogna produrre risultati.

Se la Giunta avesse fatto prima, si sarebbe accorta che al capo I della seconda parte del RET (quella che è stata definita in questi giorni) il punto 13 “coinvolgimento e partecipazione del pubblico ai servizi e ai processi di loro attuazione in materia edilizia “ prevede che possono essere attivati percorsi di partecipazione civica tesi a garantire il coinvolgimento dei cittadini in tutte le fasi del percorso progettuale. L’attivazione dei processi partecipativi è fortemente raccomandato per quegli interventi che interessano spazi aperti (leggi piazze) o attrezzature pubbliche per i quali i cittadini hanno manifestato interesse e attenzione.

Ma il sindaco (o chi per lui) non lo ha fatto perchè non lo ha letto.

Il riferimento è la sistemazione di Piazza Verdi, una delle principali piazze cittadine, inaugurata in pompa magna in occasione del Giro d’Italia. Le vicende sono note. La paventata demolizione della fontana esistente, così come previsto dal progetto di sistemazione, ha generato un acceso dibattito all’interno della comunità, con numerose richieste tese alla salvaguardia della fontana esistente.

La vicenda si è conclusa in modo paradossale: è stata demolita la vecchia e riproposta un’altra.

Certo che se il Sindaco avesse letto prima il RET.

Speriamo di essere alla fase conclusiva di questo calvario e che questo Regolamento Edilizio Tipo sia approvato il prima possibile.

Ultima considerazione: sono distanti anni luce, è ormai preistoria, le assemblee di quartiere messe in campo da Sud in Movimento quando Ciro D’Alò era all’opposizione dove i cittadini chiedevano “questo e quello“ e Sud in Movimento rispondeva “avrete tutto e di più“.

Le provassero a farle adesso le assemblee di quartiere.

PS: è circa un anno che Grottaglie attende le linee guida per la perimetrazione dei subcomparti e, siamo certi, che il ritardo non è da imputare al progettista.


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Redazione Oraquadra

La redazione.

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