Coronavirus, report di monitoraggio settimanale: il tasso dei contagi sale a 312 casi per 100mila abitanti in Provincia di Taranto

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Si trasmette la relazione tecnica in oggetto, con la quale si evidenzia, nonostante la classificazione in zona rossa della Regione Puglia a partire dal 15 marzo 2021 , che l ‘epidemia in Puglia, anche se in fase di decelerazione rispetto alla settimana precedente , risulta tuttavia ancora in crescita, anche nella settimana corrente.

Il tasso di incidenza settimanale nella settimana indice 15-21 marzo ha raggiunto 269 casi per 100.000 abitanti; calcolando il tasso di incidenza settimanale al 25 marzo, attraverso i dati del flusso aggregato della Protezione Civile, come da nota del Ministero della Salute prot. n. 001 1227 del 19/07/2021 , si evidenzia che i dati risultano in ulteriore crescita portando il tasso dei contagi a 291 casi per 100.000 abitanti.

Nella settimana di monitoraggio 15/03-21/03 si registra un ulteriore crescita del numero di nuovi positivi che si attesta a livello regionale al 6%: le province di Bari e Taranto mantengono un andamento stabile, in lieve riduzione risulta la BT mentre sono caratterizzate dall’aumento dei nuovi casi le province di Brindisi (+32%), Foggia (+24%), e Lecce (+10%).

Il tasso di incidenza settimanale ha raggiunto 270 casi per 100.000 abitanti: in provincia di Bari si contano 355 casi per 100.000 abitanti, in provincia di Taranto 312 casi per 100.000 abitanti e in provincia di Foggia 262 casi per 100.000 abitanti.

Calcolando il tasso di incidenza settimanale al 25 marzo, si evidenzia che i dati risultano per tutte le province in ulteriore crescita, nonostante alla regione siano state assegnate le misure di restrizione proprie della zona rossa a partire dallo scorso 15 marzo.

In particolare, considerando il flusso aggregato della Protezione Civile, al 25/03, la variazione percentuale dell’incidenza rispetto ai 7 giorni precedenti risulta pari al 12% in provincia di Taranto e BT, al 9% in provincia di Taranto, al 7% in provincia di Foggia e Bari.

Il numero di test diagnostici, comprensivi dei test antigenici, eseguiti nella settimana, è in crescita (+6%), in particolare a Foggia (+16%) e a Brindisi (+9%), tranne che a Taranto (-1%).

A livello regionale la percentuale di primi test eseguiti con esito positivo è del 17%, in aumento (+1%); se si escludono dal computo i test eseguiti per screening, tale percentuale è pari al 24% (+1%): nel setting territoriale il 32% dei primi tamponi eseguiti risulta positivo (stabile), con i valori più alti a Taranto (47%) e Foggia (48%). Questi dati indicano una circolazione virale molto sostenuta in tutta la regione e una verosimile sottostima dell’incidenza dei contagi in questi due territori. L’indice Rt regionale è pari a 1.17, con il limite superiore dell’intervallo di confidenza di 1.14, collocando la regione in uno scenario di tipo 2.

I nuovi focolai registrati sono 180: i contesti di esposizione sono per l’80% di tipo domiciliare/familiare; stati rilevati 4 nuovi focolai scolastici e diversi casi sporadici sono stati segnalati in tutte le province; è stato osservato un grande focolaio nel Salento, con più di 100 casi collegati, legato ad eventi sociali; focolai sono stati registrati anche in locali pubblici, in un gruppo appartamento, in ambienti lavorativi e in un ospedale del tarantino.

Cresce la quota dei soggetti sintomatici alla diagnosi, pari al 30% dei nuovi casi, con il dato più alto a Foggia, dove risulta pari al 46% dei nuovi positivi (+6% rispetto alla settimana precedente).

L’analisi per fascia di età nell’ultima settimana di monitoraggio evidenzia come l’incremento dei casi interessa prevalentemente le classi 85+ (+26%), 65-79 anni (+14%) e 80-84 anni (+11%). Si riducono invece i contagi tra i soggetti di età compresa tra 0-10 anni. Va segnalato che in ogni caso il tasso di incidenza settimanale più elevato si registra nelle classi 25-64 anni (292 casi per 100.000 abitanti nella stessa fascia di età, con un incremento del 6% rispetto alla settimana precedente) e 19-24 anni (287 casi ogni 100.000 abitanti di quella fascia di età), questi ultimi sostanzialmente stabili rispetto alla settimana scorsa. Alla riduzione dei tassi di positività settimanali nelle fasce 0-10 corrisponde un’analoga riduzione nelle attività di accertamento diagnostico; al contrario il tasso di test non sembra associato all’incremento dei contagi tra gli adulti e gli anziani, nei quali si registra un aumento della proporzione dei test con esito positivo, indicando di fatto una maggiore circolazione virale, soprattutto tra le persone di età superiore a 65 anni. Un incremento della quota di test positivi si rileva anche nella fascia 14-18 anni, tra i quali quasi un test diagnostico su 4 risulta positivo (24%).

In generale, i nuovi casi registrati nella settimana e ospedalizzati sono, alla data del 21/03, 534 dei 10654 casi positivi (5%); nella settimana indice sono risultati ricoverate con sintomi 1683 persone COVID-19 positive (+225 rispetto alla settimana scorsa), cui si aggiungono 212 ricoveri in terapia intensiva (+38), che saturano al 39% i posti letto di TI e al 49% i posti letto di area medica, con superamento delle soglie ministeriali per entrambi i parametri. Il tavolo di monitoraggio regionale sui posti letto rileva importanti criticità nella disponibilità di posti letto COVID e non COVID ormai in tutta la regione, sia in area medica che in intensiva: le situazioni più problematiche sono rilevate in provincia di Bari e di Taranto, dove la ripresa dei contagi si è registrata prima, ma segnali di saturazione provengono anche dalle province BT e Lecce.

Il tavolo di monitoraggio regionale sui posti letto rileva importanti criticità nella disponibilità di posti letto COVID e non COVID nella provincia di Bari e di Taranto, sia in area medica che in intensiva, ed un progressivo crescente impegno anche in provincia di Lecce e BT.

Alla data del 25/03, sono riportati 1762 ricoverati con sintomi (+158 rispetto alla mediana della settimana scorsa) e 231 ricoveri in Terapia Intensiva (+27), con un ulteriore impegno delle risorse ospedaliere e un incremento del tasso di occupazione che raggiunge il 41% in terapia intensiva.

L’Rdt al 21 marzo risulta 1.14, superiore al dato nazionale che è sceso al di sotto dell’unità: i dati a disposizione conducono, a parità di condizioni, ad una stima di ulteriore crescita dell’incidenza settimanale che porterebbe la Regione a 333 casi per 100.000 tra 7 giorni e a 379 casi per 100.000 abitanti tra 14 giorni (rispetto alla data del 24/03). Un andamento di questo tipo determinerebbe un ulteriore impatto sulla rete ospedaliera, determinando gravi criticità nella capacità di assicurare assistenza ai pazienti, COVID e non COVID, soprattutto considerando che, nell’ultima settimana, l’incidenza appare trainata prevalentemente da contagi in classi di età avanzate.

Alla luce di queste considerazioni, si può concludere che l’epidemia in Puglia, anche se in misura inferiore rispetto alla settimana precedente, risulta tuttavia ancora in crescita, anche nella settimana in corso.

Si ritiene pertanto necessario mantenere il massimo livello di intensità delle misure di contrasto all’epidemia, anche valutando l’adozione di misure di contenimento del contagio ulteriori rispetto a quelle attualmente vigenti a seguito dell’Ordinanza del Ministero della Salute che ha collocato la Puglia in zona rossa.

 

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Valentina D'Amuri

Laureata in Progettazione e Gestione Formativa nell'era digitale, consegue il Master di II livello in Studi Strategici e Sicurezza Internazionale in concomitanza con il Corso Normale di Stato Maggiore della Marina Militare. Instructional Designer, collabora alla produzione di diversi progetti in ambito civile e militare. "Non chi comincia ma quel che persevera"

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