Domenica 28 marzo si conclude il festival cinematografico organizzato dall’associazione «Il Serraglio» di Massafra

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«Coureur – Il ciclista» di Kenneth Mercken

Domenica 28 marzo si svolgerà l’ultima giornata di «Vicoli Corti. Cinema di Periferia», il festival ideato e prodotto dall’associazione «Il Serraglio» di Massafra (Taranto), che si sta svolgendo interamente in streaming, sulla piattaforma MYmovies.itAlle 10, il direttore artistico Vincenzo Madaro, insieme ad Erika Grillo, presenterà la programmazione giornaliera sui canali social ufficiali di Vicoli Corti (pagina Facebook e profilo Instagram, che ospiteranno anche tutti gli incontri on line in calendario).

«Spaccapietre» (2020) dei fratelli Gianluca e Massimiliano De Serio

I film sono disponibili dalle 12 su MyMovies. Si parte con «Spaccapietre» (2020) dei fratelli Gianluca e Massimiliano De Serio, uno sguardo impietoso e senza sconti sulla Puglia del capolarato, in una vicenda ispirata alla tragica morte sul lavoro della bracciante pugliese Paola Clemente; «Coureur – Il ciclista» (2019) è l’esordio semiautobiografico del regista belga Kenneth Mercken, in una storia ispirata a vizi e virtù del mondo del ciclismo; «Monos» (2019) di Alejandro Landes, è invece un avvincente thriller ambientato nella giungla colombiana, Premio della Giuria al Sundance Film Festival.

«Vera de Verdad» (2020) di Beniamino Catena

Infine sarà ancora in programmazione «Vera de Verdad» (2020), opera prima di Beniamino Catena, un affascinante thriller metafisico girato tra Italia e Cile, che si muove sulla linea tra il visibile e l’ignoto.

«Monos» di Alejandro Landes

Alle 19 ci sarà l’atto finale del festival, con la proclamazione on line del corto vincitore, e il conseguente incontro con il regista premiato e il presidente di giuria, Leonardo Gregorio. I cortometraggi in gara sono in visione anche nell’ultima giornata. A contendersi il titolo di «Miglior Corto» (con un premio di 500 euro) sono «L’attesa» di Angela Bevilacqua, «Humam» di Carmelo Segreto, «L’azzurro del cielo» di Enea Zucchetti, «Margherita» di Alice Murgia, «È solo nella mia testa» di Marius Gabriel Stancu, «J’ador» di Simone Bozzelli, «Mezzanotte» di Giuseppe Carrieri, «La Napoli di mio padre» di Alessia Bottone, «Neo Kosmo» di Adelmo Togliani, «Divrum» di Armando Francesco Serrano, «Sensazioni d’amore» di Adriano Pantaleo, «Bataclan» di Emanuele Aldrovandi, «Adam» di Pietro Pinto, «Amal» di Matteo Russo e Antonio Buscema, «Specchio» di Caterina Crescini, «Yalla» di Carlo D’Ursi, «Emma Forever» di Léo Fontaine, «Noée in the Storm» di Mathilde Chavanne, «Come a Mìcono» di Alessandro Porzio, «Exam» di Sonia K. Hadad, «Le mosche» di Edgardo Pistone, «Gli arcidiavoli» di Lorenzo Pullega.

 

 

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Valentina D'Amuri

Laureata in Progettazione e Gestione Formativa nell'era digitale, consegue il Master di II livello in Studi Strategici e Sicurezza Internazionale in concomitanza con il Corso Normale di Stato Maggiore della Marina Militare. Instructional Designer, collabora alla produzione di diversi progetti in ambito civile e militare. "Non chi comincia ma quel che persevera"

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