Grottaglie, Città Territorio: Mentre il Sindaco pensa alle chianche, l’Ospedale San Marco non garantisce esami diagnostici ai malati oncologici

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E  non tutti gli infermieri hanno una formazione per l’assistenza ai malati covid

È  notizia di questi ultimi giorni la pressoché totale chiusura dell’attività diagnostica dell’ospedale di Grottaglie per i codici 048 (malati oncologici). Il personale di radiologia è stato spostato nei reparti per prestare assistenza ai malati covid che ormai occupano tutti i posti letto disponibili (poco meno di 60).

La carenza strutturale del personale unita al forte depotenziamento che il San Marco ha subito negli ultimi quattro anni, stanno determinando disagi consistenti a chi, causa covid, oggi viene visto come paziente di serie B nonostante soffra di patologie spesso ben più gravi degli stessi malati di covid.

Tutto questo, ovviamente, nel silenzio più assoluto del sindaco che preferisce dedicarsi alla ricerca delle chianche poste sotto l’asfalto del centro storico piuttosto che occuparsi della salute dei suoi cittadini per la quale è la massima autorità cittadina preposta.

Ma al di là della postilla polemica che ci sembra comunque doverosa vista la servile accettazione da parte del sindaco di tutte le decisioni che vengono propinate dall’alto, rimangono sul tavolo diverse questioni che ci preoccupano e che dovrebbero far alzare il livello di attenzione.

Intanto ci è stato riferito che non tutto il personale infermieristico è dotato della formazione adeguata all’assistenza ai malati covid, relegandolo spesso ad un ruolo di semplice vigilanza medica.

La conversione dei reparti ha sottratto posti letto a malati che hanno comunque bisogno di assistenza ospedaliera, determinando di fatto l’aggravarsi delle patologie di chi oggi è abbandonato a se stesso. Basta scorrere le statistiche che si trovano facilmente su internet per comprendere quanti morti per altre patologie sta determinando l’assenza di assistenza sanitaria.

Comprendiamo benissimo che la situazione legata alla pandemia è molto pesante e che i dati che arrivano quotidianamente sulla nostra provincia destano preoccupazione, tuttavia riteniamo che, nonostante tutto, non possono essere dimenticate le persone che vedono di giorno in giorno aggravarsi la propria malattia senza avere la possibilità di avere un’assistenza sanitaria adeguata.

Per tanto chiediamo al sindaco di attivarsi in questa direzione affinché nessuno possa e debba sentirsi un malato non degno della giusta attenzione.

 

 


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Valentina D'Amuri

Laureata in Progettazione e Gestione Formativa nell'era digitale, consegue il Master di II livello in Studi Strategici e Sicurezza Internazionale in concomitanza con il Corso Normale di Stato Maggiore della Marina Militare. Instructional Designer, collabora alla produzione di diversi progetti in ambito civile e militare."Non chi comincia ma quel che persevera"

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