CALCIO SERIE D: Il Taranto vince soffrendo e consolida il primato in classifica

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TARANTO – GRAVINA 1-0

Serie D/H 2020/2021, 24a Giornata – Gio 01.04.2021

TARANTO (4-2-4): 1 Ciezkowski; 2 Boccia, 5 G. Rizzo, 6 Guastamacchia, 3 Ferrara; 4 Marsili, 8 Tissone; 7 Serafino (dal 59’ 17 Mastromonaco), 11 Falcone (dal 21’ 18 Versienti, dal 66’ 16 Matute), 9 Diaz (dall’85’ 20 Alfageme), N. Rizzo (dall’80’ 14 Silvestri). A disposizione: 12 Zagari, 13 Shehu, 15 Marrazzo, 19 Corvino. Allenatore: Giuseppe Laterza.

GRAVINA (4-3-3): 1 Pagkratis; 2 Gilli (dal 46’ 16 Toksic), 3 Dentamaro, 4 De Gol (dall’82’ 15 Angelini), 5 Perez, 6 Agresta, 7 De Feo, 8 Messori (dal 46’ 19 Cianci), 9 Abayan, 10 Cappiello (dal 51’ 20 Gjonaj), 11 Ben Khalek (dal 46’ 14 Bisconti). A disposizione: 12 Martellone, 13 Nocerino, 17 Correnti, 18 Gjini. Allenatore: Marco Gaburro.

Arbitro: Alessandro Cutrufo di Catania

Assistenti: Ilario Montanelli di Lecco, Bruno Galigani di Sondrio

Marcatori: 28’ Diaz (T)

Il Taranto vince una partita importantissima per il proseguo del campionato nell’ anticipo di Pasqua contro il Gravina anche grazie alla concomitante sconfitta del Casarano che si allontana di 8 punti con due gare da recuperare.  I rossoblù affondano un Gravina mai domo e danno un segnale importante al campionato. Ed ora  con 10 giorni di stop occorre rifiatare in vista del finale di stagione e stringere i denti per la fase finale del campionato.

LA PARTITA il Gravina è orfano del capitano Chiaradia. Gioca Serafino dal primo minuto e Gianmarco Rizzo torna titolare dopo la squalifica. Tissone fa coppia fissa con Marsili a centrocampo in cabina di regia. Nel primo tempo il caldo primaverile condiziona il gioco. La prima azione degna di nota è dell’ex Abayan, il portiere jonico respinge in angolo il suo diagonale. Il Taranto cerca varchi ma il Gravina è molto chiuso e ben messo in difesa; Marsili al 15’ su punizione tira alto. La partita staziona a centrocampo con un Gravina chiuso a riccio e il Taranto che cerca di inserirsi nei varchi dei gialloblù. Il gol arriva su calcio d’angolo: al 28’ angolo di Marsili e testa Diaz che in stacco salta su tutti e batte Pagkratis. Gli spazi si aprono e il Taranto ci prova: al 32’ Guastamacchia non ci arriva col piede sul cross di Tissone. Al 42’ contropiede del Gravina che manda alto su tiro di Agresta.

Nel secondo tempo il Gravina si riorganizza e appare più volitivo in campo con tre innesti, Bisconti, Toskic e Cianci per Ben Khalek, Gilli e Messori. Anche Laterza cambia assetto inserendo Mastromonaco e Matute al posto di Versienti entrato nl primo tempo in sostituzione di Falcone. La partita diventa nervosa perché il Gravina non vuole perdere e ruvida a centrocampo, dove si lotta con agonismo. Il Gravina spende tutte le sue energie nel cercare il pareggio, che sfiora al 78’ con Toksic con tiro fuori di poco dal palo. All’80 Gianmarco Rizzo espulso per doppia ammonizione lascia il Taranto in 10. Il Gravina aumenta la pressione sul Taranto e all’86’ con un colpo di testa di De Feo sfiora nuovamente il gol. Al 93’ ancora Agresti calcia a rete da fuori area, ma Ciezkoski è pronto. Il Taranto soffre molto nella ripresa la foga dei gravinesi ma al 93’ reagisce con un tiro alto di Alfageme. Vittoria finale con 8 minuti di recupero.  La sintesi della partita nelle parole di mister Laterza: “sapevamo di affrontare una gara difficile. Siamo stati bravi a soffrire e a vincere una partita importante. Dovevamo per forza portarla a casa, anche con i denti e lo abbiamo fatto. Merito al Gravina che ci ha fatto correre tanto. Dobbiamo recuperare, perché in alcuni elementi ho visto tanta stanchezza. Siamo primi in classifica, è bello. Ora però riposiamoci perché la strada è ancora lunga. Mancano ancora molte gare. Falcone ha un fastidio al tendine. Diaby ha accusato un problema nella rifinitura. Questo è il campionato di Serie D, quando non riesci a vincere in un modo, devi riuscirci in un altro. Alfageme è entrato con la giusta mentalità, questo è lo spirito. Speravo di essere primo arrivati in questo periodo del campionato. Era il nostro obiettivo, ma non abbiamo fatto ancora nulla. Ci godiamo questa vittoria e non guardiamo la classifica. Dobbiamo alzare sempre l’asticella, anche dal punto di vista mentale. Mi tengo stretti tutti i ragazzi che ho a disposizione”


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Pierpaolo Piangiolino

Avvocato e grafologo giudiziario iscritto all'albo dei CTU e periti del Tribunale di Taranto. Calligrafo e Tecnico di Biologia Marina specializzato presso l’Università di Bari. Romanziere, vignettista e cruciverbista

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