Il Buongiorno di Pina Colitta. Mistero e speranza

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Il mio buongiorno con una doverosa riflessione sull’espressione “Mistero Pasquale” con il quale si indica la passione, morte, risurrezione e ascensione di Gesù. Simbolicamente trova compimento il disegno divino, quello cioè di condurre gli uomini alla salvezza e alla verità.

Ciò che incuriosisce me e sicuramente molti è proprio la frequenza con cui il termine “mistero” è impiegato fin dal primo Cristianesimo. Indubbiamente fa riferimento ai culti misterici precristiani per i quali il “mistero cristiano” viene considerato come unico ad avere potere salvifico.

[il termine ” mistero” arriva all’italiano attraverso il latino mystèrium, dal greco mystérion, derivato di mýstes ‘iniziato’; da collegare al verbo mýein ‘chiudere, serrare’. Questo termine si riferisce ad un culto iniziatico i cui profondi significati sono  “chiusi” cioè “riservati” agli iniziati, i quali si fanno “interpreti” del  mistero stesso attraverso i riti e lo veicolano, rendendolo noto per quel che è possibile, al non iniziato il quale, pur non conoscendo tutto del “mistero”, ne gode del beneficio. ndr]

Il termine “misteri” lo ritroviamo poi nel medioevo e soprattutto nelle rappresentazioni di drammi sacri. E sicuramente da questo tipo di drammatizzazione derivano i “misteri” portati in processione in diversi paesi dell’Italia meridionale, della Spagna e non solo; una sorta di teatralità religiosa e drammatizzazione simbolica certamente incoraggiante per chi vuole, comunque, camminare con speranza.

Il monito è chiaro: la stagione del dolore e della prova, se vissuta con fede, potrebbe portare alla luce la vita nuova del mondo risorto.

Il Venerdì santo e la Pasqua hanno questo di liberatorio, che il
pensiero viene distolto dal destino personale, e portato molto al di
là, fino al senso ultimo della vita, della sofferenza, del corso degli
eventi, e che ci è dato di concepire una grande speranza.

Dietrich Bonhoeffer

Serena giornata di liberazione interiore e speranza.

(foto di copertina: la grande speranza, Marina Giannotti)

 

 

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