Il Buongiorno di Pina Colitta. Un dolce debito di gratitudine

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Un buongiorno spirituale.
Sì, pensavo alla spiritualità riflettendo sullo scopo dell’esistenza e sul superare la coscienza materiale per abbracciare quella spirituale; significa uscire dall’ignoranza per iniziare un cammino ascensionale verso un bene di sé.
Oggi, Sabato santo, come non pensare al concetto cristiano di “resurrezione spirituale” attraverso la liberazione dei fardelli della materia, fardelli che se, risolti o dissolti, potrebbero consentire di rinascere a nuova vita.
Ecco, ero catturata da questi pensieri di cammino liberatorio e di superamento di fardelli quando mi è venuta in mente la storia di un gatto… Un gatto? Sì, proprio un gatto ospitato nel nostro canile del quale se ne è occupata, insieme ai volontari, chi ne è responsabile: la signora Grazia Parisi.

Rugantino custodisce dei gattini

Il gatto in questione è Rugantino che, a pochi mesi di vita, ha iniziato il suo cammino doloroso… Viene investito e lasciato vicino al canile, quasi morto con un trauma cranico. È stato nutrito per 6 mesi con il biberon perché lui non sapeva proprio come mangiare e come nutrirsi. Con le dovute cure, l’attenzione paziente e tanta voglia di aggrapparsi alla vita, è uscito dal trauma sviluppando miracolosamente un forte istinto all’accudimento:

Rugantino conforta una gattina spaventata
Rugantino accudisce una vecchia cagnetta malata

il suo iniziale percorso doloroso si è trasformato in cura e attenzione per gli altri suoi simili, cuccioli di gatti e cani, sui quali oggi vigila con uno spiccato senso di protezione. Cosa ci insegna Rugantino con il suo istinto di felino che è risorto da una morte certa?

La vigilanza, la padronanza della natura inferiore sono gli strumenti essenziali, irrinunciabili per riuscire a rinnovare profondamente sé stessi.
Ogni slancio disinteressato, generoso, sincero, ogni emanazione spirituale autentica contribuisce alla costruzione del nostro tempio interiore. È da questo momento che inizia la vera vita.

Rugantino alleva un cucciolo di cane

L’anima dell’uomo è immortale, e talora termina la vita terrena? Ciò che si chiama morire? E talora di nuovo rinasce, ma che non perisce mai: per questa ragione bisogna vivere la vita nel modo più santo possibile.

Platone

Serena giornata in santità


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