“SiAmo TARANTO”, una preziosa realta’ del nostro territorio

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Ci sono persone che, senza troppo clamore e senza chiedere nulla in cambio, rendono grande la nostra città di Taranto, fornendo un apporto prezioso per la nostra comunità. Ne parliamo oggi con Francesca Boccardi, Presidente dell’associazione “SiAmo Taranto” che da anni, ormai, si distingue sul territorio per le campagne di pulizia di strade, spiagge, siti archeologici e paesaggistici, svolte dai volontari dell’associazione.

Buongiorno Presidente, anzitutto, come e quando nasce l’idea di “Siamo Taranto”?

Ho sempre avuto una sensibilità fin da piccola nei confronti della natura e, nel mio piccolo, ho sempre cercato di dare il mio contributo. Nell’ottobre 2019 dopo aver coinvolto inizialmente alcuni amici nelle mie iniziative, ho deciso di creare una pagina Facebook dalla quale poter promuovere le giornate ecologiche estendendo così ad altri la partecipazione ai nostri eventi. E’ così che è nata SiAmo Taranto.

La scelta di questo nome è stata fatta per due motivi: il primo è che ognuno di noi deve amare la propria città e in secondo luogo perchè tutti insieme formiamo una comunità che è la nostra città, Taranto; il cuore che fa parte del logo è perché noi ce lo mettiamo sempre ogni volta in ogni intervento che facciamo.

Da quante persone è composta l’associazione SiAmo Taranto, quali requisiti bisogna avere per entrarne a far parte e quali sono gli obiettivi che perseguite?

L’Associazione è formata da circa 40 volontari di età differente che dedicano il loro tempo libero alle iniziative ecologiche che proponiamo. Non ci sono requisiti per poterne far parte, noi volontari siamo accomunati dalla voglia di fare e dall’amore verso la natura e la nostra città. Promuoviamo giornate ecologiche finalizzate alla raccolta rifiuti su base volontaria in varie zone sia cittadine che costiere del nostro territorio cercando di sensibilizzare quante più persone ad avere rispetto e cura per ciò che ci circonda, diffondendo l’idea di bellezza ed esempi virtuosi.

Quanti interventi avete fatto finora e, fra questi, qual è stato quello più impegnativo e difficile?

Generalmente ci riuniamo ogni due domeniche anche se nell’ultimo periodo, stiamo piano pianificando i nostri interventi ogni settimana. Abbiamo ripulito diverse zone e abbiamo effettuato una cinquantina di interventi alcuni dei quali sono avvenuti nelle stesse zone a causa della estensione dell’area da ripulire e della grande quantità di rifiuti presenti. FR agli interventi più impegnativi il tratto di costa tra Tramontone e Mon Reve, molto suggestivo dal punto di vista naturalistico, utilizzato da molti incivili come discarica di materiali di ogni genere. Basti pensare che abbiamo rimosso circa 35 cassoni di solo inerti. Altri due luoghi  che hanno richiesto più di un intervento sono stati Lido Azzurro, una pineta molto estesa a ridosso del mare, anch’essa piena di varie tipologie di rifiuti e alcune aree verdi nel quartiere Tamburi. Uno degli ultimi interventi che abbiamo fatto e che sicuramente ci vedrà impegnati tante altre volte è la spiaggia di Lido Chiapparo, una distesa di cordami, reti di cozze per allevamento di mitili, plastiche, galleggianti e tanto altro ancora.

Ho potuto vedere con i miei occhi, oltre che dalle fotografie postate su Facebook, i risultati dei vostri interventi. Cosa si prova dopo una giornata sul campo ad osservare i risultati del vostro lavoro?

Si torna a casa stanchi, ma con la gioia nel cuore per avere fatto un gesto nobile per la natura e per la nostra città. Tutti noi volontari siamo accomunati dalla stessa emozione!

Quali sono i rischi che si incontrano per fare questi interventi e come vi preparate in proposito?

Durante i nostri interventi utilizziamo guanti di varia tipologia forniti, insieme ai sacchi, dall’Amiu S.p.A. Taranto, che ci supporta nelle nostre iniziative rimuovendo anche il materiale che raccogliamo. Operiamo in totale sicurezza evitando di correre rischi naturalmente.

Quali sono i progetti futuri della associazione. C’è qualche nuova iniziativa che state preparando?

Uno dei progetti che vorremmo realizzare quanto prima è quello di rendere il tratto di costa tra Tramotone e Mon Reve un parco costiero in modo da poter preservare per sempre quell’area. Stiamo anche portando avanti un progetto di Educazione Civica presso l’I.C. Vico De Carolis nel quartiere Tamburi finalizzato alla raccolta e differenziazione dei rifiuti nelle zone circostanti il plesso scolastico e che vede coinvolti gli alunni con l’obiettivo di infondere una maggiore coscienza ecologica. Naturalmente continueremo a portare avanti le nostre iniziative ecologiche anche in altri siti. A questo proposito voglio ringraziare tutti i volontari che hanno permesso la realizzazione di tutto questo. Senza di loro non sarebbe stato possibile realizzare il sogno di Siamo Taranto

Infine una domanda personale: cosa manca a questa città per fare il così detto salto di qualità?

Manca il senso di appartenenza, il fatto che non si consideri la propria città come la propria casa e di conseguenza prendersene cura e rispettarla. Noi con la nostra determinazione, passione e gioia continueremo sempre a diffondere esempi virtuosi con la speranza di contagiare sempre più cittadini…. Chiunque volesse venire con noi sarà ben accolto. SiAmo sulla buona strada!!

 


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Pierpaolo Piangiolino

Avvocato e grafologo giudiziario iscritto all'albo dei CTU e periti del Tribunale di Taranto. Calligrafo e Tecnico di Biologia Marina specializzato presso l’Università di Bari. Romanziere, vignettista e cruciverbista

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