REALI INGLESI: Windsor e Mountbutten, storia di due cognomi inventati

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Gli inglesi ci hanno abituato ad una visione conservatrice delle cose e, del resto, sono ancora oggi una delle poche monarchie presenti in Europa e nel mondo. Ma non è proprio così come sembra.

Il Casato di Windsor (House of Windsor), ovvero il nome della casa reale del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, e degli altri reami del Commonwealth è, infatti, un nome inventato e non è antico come sembra visto che risale a 104 anni fa.

Prima di questo il nome del casato inglese era “Sassonia-Coburgo-Gotha”. Nel 1917 per ordine del re Giorgio V, venne sostituito con Windsor.

Vediamo il perché. Il casato Sassonia-Coburgo-Gotha risale nel tempo a Re Edoardo VII, padre di Giorgio V, figlio della regina Vittoria del Casato di Hannover e del marito, il principe Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha. Giorgio V dopo aver assunto il cognome del padre decise però in autonomia di cambiare il nome del suo casato in Windsor.

Fino ad allora la Casa reale di Windsor si chiamava quindi con il nome del casato tedesco di Sassonia-Coburgo-Gotha, anglicizzato in Saxe-Coburg and Gotha, che a sua volta era subentrato al casato, anch’esso tedesco, di Hannover appartenente alla regina Vittoria.

Ma perché avvenne ciò? I motivi del cambio di nome del casato furono dettati dalla opportunità. Con l’avvento della prima guerra mondiale i sentimenti anti-tedeschi presenti nella popolazione britannica cominciarono ad incidere sulla casata reale inglese di origine tedesca e spinsero il re Giorgio V, preoccupato per il futuro del regno, a mutare, nel 1917, il nome della famiglia reale, sostituendo alla denominazione di provenienza tedesca un altra assimilabile con la lingua inglese. Una vera operazione di marketing per salvare la corona.

Ci sarebbe da dire, peraltro, che il casato tedesco di Sassonia-Coburgo-Gotha che proveniva dal matrimonio, avvenuto nel febbraio 1840, fra la regina Vittoria e il principe Alberto, figlio di Ernesto I, duca di Sassonia-Coburgo-Gotha non era neanche il nome originale della casata germanica che si chiamava Wettin.

Ma perché fu scelto proprio il nome Windsor al posto di Sassonia Coburgo Ghota da Giorgio V? Il sovrano nella sua scelta si ispirò alla cittadina di Windsor ed alla torre circolare del castello di Windsor fatta costruire da Enrico II Plantageneto, da secoli centro della monarchia britannica che diventò emblema dello scudo della casata. Un operazione non senza conseguenze nei rapporti fra Giorgio V e il cugino l’imperatore tedesco Guglielmo II. Ad ogni modo, in base al volere di Giorgio V l’ordine di cambiare il nome della casata riguardava solo i discendenti di linea maschile di re Edoardo VII e non necessariamente le discendenti femminili e ciò creò una serie di ulteriori fraintendimenti parentali.

Finchè nell’aprile 1952, due mesi dopo la sua ascesa al trono, la regina Elisabetta II pose fine alla confusione sul nome dinastico e dichiarò al Consiglio della Corona la “volontà e il gradimento che io e i miei figli dobbiamo essere designati e conosciuti come casa e famiglia Windsor, e che i miei discendenti che si sposano, e i loro discendenti, debbano portare il nome Windsor”.

Successivamente, l’8 febbraio 1960, per rendere onore al proprio marito, duca di Edimburgo, la regina emanò un altro ordine in consiglio, confermando che lei e i suoi quattro figli sarebbero stati noti come casa e famiglia di Windsor, e che i suoi altri discendenti di linea maschile, eccetto quelli che sono altezze reali, principi o principesse, avrebbero preso il nome Mountbatten-Windsor dal nome del marito Filippo.

Ed anche qui c’è da dire qualcosa di importante.

Com’ è noto Mountbatten era il nome del casato del principe Filippo di Grecia e Danimarca, consorte defunto dell’attuale monarca inglese Elisabetta II.

Un cognome non suo però. Filippo adottò il cognome di Mountbatten, infatti, dalla famiglia di sua madre nel 1947, sebbene fosse membro del Casato tedesco di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glücksburg per discendenza patrilineare.

Un cognome che, peraltro, è una creazione recente non avendo una storia alle spalle. Mountbatten è, infatti, una modifica del cognome tedesco Battenberg, adottato dal ramo inglese della famiglia Battenberg, sempre a causa del sorgere di sentimenti anti-tedeschi nell’opinione pubblica britannica durante la Prima guerra mondiale.

Esattamente il 14 luglio 1917, il principe Luigi di Battenberg, meglio noto  come il “Prince Louis I”, assunse il cognome Mountbatten, avendo rifiutato una traduzione alternativa in “Battenhill”,  propostagli per se stesso ed i suoi discendenti, e fu fatto marchese di Milford Haven. Il nome è di fatto una traduzione dal tedesco di Battenberg, una piccola cittadina nell’Assia, luogo di provenienza della famiglia.

Insomma come dire che la corona ha fatto di tutto in questo secolo per soffocare nell’ombra le sue origini tedesche. Una sua prerogativa comunque perchè qualsiasi sovrano britannico può cambiare il nome della dinastia se lo desidera.

Ed infatti un ordine in consiglio del successore della attuale regina potrà annullare quelli di Giorgio V e di Elisabetta II. E così se il Principe di Galles dovesse accedere al trono, potrebbe cambiare il nome della casa reale in “Mountbatten” in onore del padre e dello zio Louis Mountbatten.

Vedremo come andrà a finire.

 


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Pierpaolo Piangiolino

Avvocato e grafologo giudiziario iscritto all'albo dei CTU e periti del Tribunale di Taranto. Calligrafo e Tecnico di Biologia Marina specializzato presso l’Università di Bari. Romanziere, vignettista e cruciverbista

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