APERTAMENTE di Filomena Russo Leggere? perché leggere?

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Che cosa è la lettura? Volendo se ne può fare volentieri a meno; ma se si vuole essere informati, conoscere molte cose che d’emblée ci sfuggono, la lettura ci aiuta a capire, perché volenti o nolenti ci impone qualche riflessione; per esempio l’uso del vocabolario per scoprire e conoscere il significato delle parole. Si potrebbe obiettare, ma cosa c’entra; però se si vuole interloquire con l’autore dello scritto che si sta leggendo o studiando, è giusto capire anche il significato delle parole e quindi il messaggio che lo scritto in questione propone; sia esso un articolo di giornale, un romanzo, un libro scolastico.   Il libro, nell’era dell’informatica, può apparire un oggetto obsoleto, destinato a scomparire; ma quelle pagine scritte, anche se ingiallite dal tempo, restano sempre vive per le emozioni che continuano a suscitare.” Ciascuna delle nostre letture lascia un seme che germoglia “ dice Jules Renard

In un momento storico in cui l’informatica la fa da padrone e i mezzi di comunicazione, anche se importanti, sono invasivi, parlare di libri può sembrare obsoleto. I libri ci sono, ma quotidianamente si usa più il computer e la tablette, che il libro. C’è da dire, però, che il rapporto con il libro è molto diverso.

Il libro è un oggetto con il quale oltre ad interloquire, si crea un rapporto quasi affettivo, particolarmente quando si studia. Chi non ha mai sottolineato una frase, disegnato un fiorellino, un pupazzetto, scritto qualcosa sul libro su cui si studia o si legge?   Anche la tablette offre tante possibilità, ma non è la stessa cosa.

Con i libri si evidenzia l’importanza della scrittura, come mezzo per manifestare ed estrinsecare se stessi ; esprimere le proprie idee , i propri sentimenti, le proprie emozioni; è importante, perché è qualcosa che oralmente, a parole, non è sempre facile. Poi leggere, perché leggere? Perché la lettura arricchisce il lessico, suggerisce concetti, e da la possibilità di riflettere e di rielaborare quanto si é letto, oltre che interloquire con l’autore del testo .

L’étude a été pour moi le souverain remède contre les dégouts de la vie, n’ayant jamais eu de chagrin qu’une heure de lecture n’ait dissipé Montesquieu

Lo studio è stato per me il rimedio sovrano contro i disgusti della vita, non avendo mai avuto tristezza che un’ora di lettura non abbia dissipato

 

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Redazione Oraquadra

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