Di Gregorio (Pd): pazienti in terapia intensiva mai più soli, la Regione Puglia approva una Legge di Civiltà

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Dichiarazione stampa del consigliere regionale Vincenzo Di Gregorio, intervenuto oggi nel dibattito in Consiglio regionale.
“Uno degli aspetti terribili del covid 19 è la solitudine dei pazienti nelle terapie intensive. L’abnegazione, la professionalità, l’indiscusso impegno del personale sanitario, per quanto amorevole e compassionevole, non riuscirà mai a compensare l’assenza di un famigliare in momenti particolarmente difficili e, purtroppo, nelle ultime ore di vita di una donna e/o di un uomo.
Sono stato tra i primi a sottoscrivere la Proposta di legge per le visite straordinarie a pazienti in terapia intensiva, dei consiglieri Tutolo, Amati e Leoci. Un’adesione convinta e spontanea sin dal primo momento. Qualche giorno prima di Pasqua, il Venerdì Santo per la precisione, ne avevo parlato con i miei colleghi del Gruppo consiliare sollecitando con un messaggio l’adozione di un provvedimento in favore dei degenti in terapia intensiva. Credo sia molto importante per un ammalato – scrivevo – incrociare gli occhi di una persona cara. Per questo oggi saluto con particolare entusiasmo l’approvazione all’unanimità della Proposta di legge da parte del Consiglio Regionale.
Il dolore ed i lutti scaturiti dalla pandemia impongono a noi tutti uno sforzo aggiuntivo per l’umanizzazione delle cure sanitarie, mettendo al centro le esigenze ed i diritti dei pazienti. Il provvedimento licenziato dal Consiglio va in questa direzione perché favorisce la visita di almeno un familiare a pazienti in condizioni critiche nei reparti di terapia intensiva. E’ una conquista di civiltà che va ben oltre la contingenza legata al covid. Un’apertura doverosa anche se comporterà l’adozione di nuovi protocolli e richiederà ulteriori sforzi organizzativi alle autorità sanitarie della nostra regione.
In questa fase così dolorosa, abbiamo l’obbligo di porre le condizioni per contemperare il massimo rigore sanitario con la necessità di non privare i pazienti degli affetti più intimi e veri. Sottolineando un altro aspetto non secondario: la visita, la carezza, lo sguardo di una persona cara in certi casi possono avere effetti positivi sul decorso della malattia.  Ovviamente, la presenza dei familiari sarà regolamentata e sottoposta a severe misure igienico-sanitarie. Tutto dovrà avvenire nella massima sicurezza e in funzione del Documento di umanità e sicurezza che dovrà essere approvato dai direttori sanitari”.

 

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Redazione Oraquadra

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